Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1916>   pagina <261>
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Roti forano notati fatsmiil di luultamentl (tanno itereorao dalla pallottola anelar por 1 (mitro o più} 6 dtiviuziuttf grandi 4nl protet­tili, come sono riferiti nella guerra t ureo-balcanica, dove la furono osato pallottole con rivestimento imitali Ice o quindi dotate li una forai di penotraaione superiore a quatta di uno nella guerre mano recenti. Cast pare lo nottito riguardanti )u direzione dei proiettili, l'inelusiono di questi nei tonatici non mi Ai dato di raccogliere eoo. precisione, stante U quadro clinico un po' monco giunto fino a noj.j
ÌM> ferite a canali e trasfosse furono frequenti e complicarono con processi appurativi gravi, anelie mortali* !5 ciò ben si com­prende se ci riferiamo alle qualità dei proiettili ed alla fucila in­sorgenza dell'infezione non combattuta né vinta dal metodo li-stériano.
Tralasciando di parlare delle lussazioni, ebe non offrono alcunché di impeciale, ci colpisco il buon nomerò degli ustionati, alcuni dei quali molto gravi : ano di ossi inori al 13** giorno per vaste e multiplo ustioni. Ciò non desta meraviglia perchè le armi dai no­stri adoperato erano di vecchio modello, alcun anche a pietra ed erano pericolose peri tiratori nel momento della combustione della polvere.
Le contusioni furono frequenti nella regione toracica e negli arti superiori, meno nelle altre regioni. Le truppe francesi canno-ueggiavano le mura o lo case dove avevano-preso riparo gli Ita­liani, che venivano travolti fra le macerie.
Raggruppai le ferite in tegumentali, cutaneo muscolari, trasfosse, considerando a sé quelle con fratture ossee e quello penetranti in cavita.
Le ferite profonde (cntuneo-muscolari e trasfosse) furono 184 di cui 2 mortali, data la gravità di esse per le ragioni balistiche dapprincipio accennate. I proiettili trapassavano le parti molli, la­cerando i muscoli è più della meta davano ferite trasfosse. La morte avveniva o per emorragia, o per complicanze settiche. Le ferite trasfosse della coscia ebbero la percentuale di mortalità su­periore a tutte le altre.
Le fratture accompagnate da ferite si ebbero a carico delle falangi e dei metarcapi, del radio e del cubito, dell'omero, della volta cranica, della colonna vertebrale, delle costole, dell'ileo, del femore, della tibia, del tarso. In 114 casi 16 furono seguiti da