Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA
anno
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1935
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pagina
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818
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818 Giulio Miskolczy
collezione Studi e documenti di storia del Risorgimento opere che essendo scritte in italiano non possono essere analizzate nel quadro di questo articolo ha dimostrato quanto materiale possa ancora trovarsi nei suddetti archivi. Preziosissimi sono infatti i documenti che, estratti dal fondo Kossuth del Museo Nazionale di Budapest e pubblicati nell'opera Mazzini e Kossuth (1929) gettano luce sui rapporti dei due grandi rappresentanti della democrazia europea; nella sua seconda opera su II contributo ungherese nella guerra del 1859 (1934) il Kastner, oltre a spogliare i fondi del Museo Nazionale ungherese, attinge materiale assai interessante anche dai fondi dell'Archivio di Stato di Vienna e così riesce a presentare la sintesi molto riuscita della questione. Con questi due lavori preziosi l'eccellente autore ha dato un nuovo indirizzo e, come si può sperare, un indirizzo fecondo e felice alle ricerche magiare sulla storia del Risorgimento.
L'interesse della storiografia ungherese si rivolgeva ad eccezione di pochissimi lavori a tre questioni: alla storia del 1849 e all'azione delle legioni italiana e ungherese, alla storia dell'emigrazione ungherese e infine alla questione romana.
Non manca di un certo interesse l'articolo del professore Eugenio Horvàth sull'ultima alleanza venezianomagiara nel 1848-49. Horvàth rievoca un'interessante figura di bravo marinaio magiarofìlo, quella di Giovanni Bratich. Questi favorisce già nel 1848 l'idea dell'unione della Dalmazia con l'Ungheria e quando tali sue speranze non possono essere realizzate, s'imbarca nella sua piccola goletta, issa la bandiera ungherese e per mesi rappresenta da solo lo Stato magiaro nelle acque dell'Adriatico. D 20 maggio 1849, a nome del governo ungherese, conchiude l'alleanza col commissario di Venezia, Luigi Parini, poi ha il coraggio di spargere i manifesti
i) Dott. HÒBvlro XENO, AZ utolsó velencei-magyar szòvetség 1848-1849 - ben. (L'ultima alleanza veneziano-magiara nel 1898-99); in Hadtòrténelmi Kózlemények. (Comunicazioni di storia militare) 1926.