Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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262
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Sftta
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mattiti ùVa 4* ovt. uql trauma, gli altri si dll dal teoudo giorno. Garolll Quelau ebbe uel combattiuumto (1*1 3 giugno due forti*;: una eoo sViiifturt comminuta della tibia destra, l'ultr tt*ufr>**a seguendo mi lungo tragitto longUuluulmunto alla dlmlono VI l'urto, iloti Ln fi giornata. Altri ebbero apportati comirtetomeiit* segmenti di atti dalle artiglierie francesi. Vm Vanno* Gaspara ebbe asportata In gamba, i mio terzo medio, ha uni cBe HI seguiva licita fattura con ferito era di riduzione a contenzione dal grandi frammenti, l'amputazione quando sopravvenivano dèi Atti suppurativi o gangrenOftk Oggigiorno fon le risorse della chirurgi moderna, allontanato 11 jiiericolo dell'infezione* " riducono i grandi frammenti e;sì aggrediscono cruentemonte mentre i piccoli frammenti sì asportano. I
Di eccezionale gravità furono lo ferite penetranti in cavita, più spesso trasfosse per la grande forza di penetrazione e la vici" uanza alla quale erano i colpi captasi.
In 14 cast di ferite penetranti nelle cavità articolari iti ebbero IO morti e quelle dell'articolazione del ginocchio furono tutte mortali
' Si ebbero 35 soldati con ferite penetranti nella cavità toracica; di questi solo 3 sopravvìssero mentre 4 morirono dopo poche ore e gli altri al di In delle 48 ore per pleurite od ascessi polmonari. I Anche le ferite penetranti nella cavita addominale riuscirono quasi tutte mortali ; 19 morti su 22 feriti- La penetrazione del proiettile avvenne oltre che; dai quadranti addominali, dalla regione I inguinale*' dalla lombare ed iliaca. In queste ferite, il ''chirurgo di 60 anni1 fa Rincontra con quello presente, perchè ambedue soH stengOn l'astensione. Quésta veramente ci sorprende se non censi-doriamo le condizioni estrinseche che dominano la chirurgia di guerra. Sfalla guerra russo-giapponese, in quella italo-turco e nella turco-balcanica prevalse il criterio astensionista mentre in quella anglo-boera i chirurgi inglesi intervennero, come si usa In pratica civile nella maggior parte dei casi,, ottenendo uh numero più grande di morti negli operati che in quei feriti dove non erano intervenuti. Il trasporto dei feriti dal campo di battaglia non avviene [che tardivamente, gli ospedali da campo vengono impiantati ad una;certa distanza, cosi ohe intercedono dieci, dodici ore, perchè nn ferito possa raggiungere l'opera del chirurgo. Ed in tali con-