Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <826>
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LA PACE DI 0UCHY
(continuazione)
H VII. H aH
Con sobrie ma significative parole com'era suo co­stume Giolitti valutò, nelle sue Memorie,1* tutta la portata del viaggio di Volpi a Costantinopoli:
Il conino.. Volpi così egli si espresse secondo le istruzioni che gli avevo dato, si mantenne assai riserbato riguardo alle proposte che gli vennero fatte, limitandosi ad opporre ad esse il punto di vista italiano e le sue ragioni; e seppe disimpegnare con molto tatto ed abi­lità la sua missione, evitando la benché menoma compromissione e mantenendo integri i nostri punti fondamentali. Il fatto solo che, ciò nonostante, egli fosse stato ricevuto e intrattenuto in lunghi colloqui con personaggi fra i più importanti del regime, e che questi avanzassero proposte, sia pure non accettabili ma già lontane dalla intransigenza assoluta fino allora dimostrata; insieme alla proposta di nominare rap­presentanti per iniziare conversazioni, sia pure private, allo scopo di trovare una via d'uscita dalla situazione, era già un notevole risultato, in quanto ci dimostrava che il desiderio di pace cominciava a maturare nello spirito dei nostri nemici. E per chi conosceva la mentalità orien­tale, era ben da aspettarsi che essi non rinunciassero ancora all'illu­sione che, cai procrastinare e col ricorrere a formule ambigue, potessero ancora salvare ciò che era già irrimediabilmente perduto. Io conside­ravo poi specialmente importante il fatto che il Governo turco avesse riconosciuto la convenienza di negoziati per un' intesa diretta, con l'ese­cuzione di qualunque intervento e mediazione, che non avrebbe avuto altro effetto che di complicare il già difficile problema .
Grandissima fu, negli ambienti politici di Costantinopoli, la ripercussione della missione di Volpi: si era capito da tutti che lo straordinario messo aveva troppo indagato e troppo
1) GIOVANNI GIOLITTI, Memorie della mia vita. Con uno studio di Olindo Malagodi. Milano, Treves, 1922. Voi. II, p. 421.