Rassegna storica del Risorgimento
OUCHY (PACE DI)
anno
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1935
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pagina
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831
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La pace di Ouchy 831
all'Hotel Beau Séj our di Genève Champel, Fon. Fusinato a Losanna, e Volpi al Beaurivage di Ouchy.
Sua Altezza Said Halim, anzi Sua Altezza Imperiale (tale era il titolo che gli spettava) era un caratteristico personaggio. Di una sessantina d'anni, piuttosto piccolo di statura, sempre accuratamente rasato, dai piccoli baffi grigi che nella penombra potevano sembrare ancora biondi, dalla carnagione olivastra, dall'occhio vivace: in complesso una fisonomia simpatica, che a Fusinato ricordava quella dell'on. Orlando. Il suo tratto era squisitamente cortese e, diciamo pure, improntato a nobiltà: signore di gran razza, colto e raffinato, e per di più si diceva colmo di quattrini. Come dimostrava anche il fatto che prima che venisse nominato a fiduciario per le trattative aveva preso in affitto, proprio di faccia a Losanna, ad Evian, una villa sontuosisima: e i maligni avevano perciò detto, a Costantinopoli, che il primo titolo della scelta del pomposo personaggio fosse appunto questo, ch'egli avesse già una magnifica dimora in territorio neutro.
H fait chaud aujourd'hui... furono le sue prime parole, appena ebbe stretta la mano ai nostri delegati. Era perfettamente vero: e i nostri si trovarono perfettamente d'accordo: il primo e, ahimè, l'ultimo accordo col levigatissimo principe.
L'incontro avvenne per tramite e con la presentazione dell'ing. Nogara, giunto proprio allora da Costantinopoli. Ma non senza diplomatica fermezza il Principe Said fece notare che il suo rango di Altezza Imperiale e di Presidente di Con siglio di Stato esigeva una presentazione ufficiale. A salvare la forma, venne a tal fine da Berna due giorni dopo l'inizio del colloquio il nostro Ministro a Berna, Cucchi-Boasso.
E qui essenziale premettere che nella immediata vigilia delle trattative, ossia nei due giorni fra la presentazione di Nogara e quella di Cucchi-Boasso, era intercorsa, fra Ouchy e Roma, una importante corrispondenza per la mise au