Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <836>
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836 Angelo Piccioli
sua sovranità, per conto suo; l'Italia, con atto interno, stabili­rebbe successivamente, nella maniera più larga, i principi fondamentali circa Famministrazione delle due provincie, principi che naturalmente formerebbero oggetto di accordi amichevoli fra le due parti; subito dopo, i due Governi avreb­bero dichiarato la cessazione delle ostilità, sia per mezzo di un accordo che non si sarebbe affatto riferito ai predetti due atti anteriori, sia per mezzo di due atti unilaterali e contempo­ranei: dopo di che, nulla vietava che i due Governi ristabilis­sero la pienezza dei rapporti politici, giuridici ed economici fra i due Paesi, inspirandosi alla loro comunanza di interessi e di vedute. Infine, fatta astrazione da ogni atto formale, la Turchia e l'Italia si obbligherebbero, la prima a far evacuare le due provincie dai suoi ufficiali e dalle sue truppe e la se­conda a sospendere ogni ostilità contro l'Impero.
Le discussioni continuarono. Said Halim cercava di sem­plificarle interloquendo poco, e stando quasi sempre ad ascol­tare; e si limitava a ripetere, alla fine, qualche cosa che... rendeva indispensabile ricominciare da capo. Questo qualche cosa si riassumeva alla parola autonomia. In tre giorni di discus­sione quell'uomo, era riuscito a dir sempre la stessa cosa, a metter tutti e due i piedi sopra il soldo dell'autonomia: senza muoversi, epperò senza compromettersi.
Tutti i nostri sforzi così Fon. Fusinato nella già ricordata lettera a Giolitti per persuadere Said Pascià che nessun accordo esisteva e poteva esistere fra i due Governi; per fargli comprendere il punto di vista italiano; per indurlo ad una discussione pratica e con­creta, tutti questi nostri tentativi sono riusciti finora, in massima,. vani. Quell'uomo non aveva nel suo bagaglio che una preoccupazione ed una parola: l'autonomia. Era tutto ciò che gli era rimasto del di­scorso del deputato Garasso. Ad ogni nostra perorazione egli tirava fuori, con una monotonia desolante, l'autonomia.
E cosi si sarebbe potuto continuare all'infinito... Senonchè i nostri pensarono che, non potendosi evitare la discussione