Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <842>
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842 Angelo Piccioli
rimasero allibiti. Che era accaduto ? Semplicissimo: per Co­stantinopoli doveva partire Nogara, e non Said: il nuovo Ministro degli esteri Noradoughian era uomo molto noto a Volpi; un altro Ministro, Hilmi Pascià, era un vecchio amico dell'Italia; un terzo Ministro, Kiamil, era stato mantenuto al corrente delle conversazioni da emissari di Volpi. Questi signori e non Said avrebbero dovuto riferire al nuovo Gabinetto, imporre la nomina dei nuovi delegati, far precisare le direttive per giungere a una conclusione.
L'ing. Nogara partì per Costantinopoli il 26 luglio. Lo stesso giorno Volpi informava Giolitti che aveva incontrato Ferid Pascià, allora in villeggiatura proprio a Ouchy, il quale gli aveva comunicato che dopo vari rifiuti aveva accettato di far parte del nuovo Gabinetto, soprattutto per far piacere al Khedivé d'Egitto, che ne lo aveva espressamente pregato. *' Con Ferid, avevamo trovato un altro uomo ben disposto alla prosecuzione e alla favorevole conclusione delle trattative: egli lo dimostrò dando un appuntamento a Nogara a Costan­tinopoli e dichiarando che avrebbe contribuito loto corde a far mantenere la via del contatto diretto, l'unica egli aggiunse possibile per por fine al conflitto . E concluse: Anche il Khedivé d'Egitto la pensa così. Ma è necessario, anzitutto e soprattutto, sostituire Said con uomini più adatti .
Volpi, naturalmente, si trovò con lui in perfettissimo accordo.
XI,
Nogara giunse a Costantinopoli il 30 luglio: nella stessa mattinata fu ricevuto da Noradoughian, nonostante che que­sti si trovasse ancora a letto, per un'indisposizione avuta la notte precedente. Il nuovo Ministro degli Esteri era legato da tempo alla organizzazione Volpi: non v'era in tutta la Turchia,
J) Viceversa, poi, accettò solo la Presidenza del Senato.