Rassegna storica del Risorgimento
OUCHY (PACE DI)
anno
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1935
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pagina
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843
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La pace di Ouchy 843
un uomo più propizio a noi, esclusion fatta di Carasso. Non solo, ma Noradoughian era il Ministro designato per concludere la pace dagli stessi alti personaggi turchi che avevano in mano la situazione politica: notizia che era stata confermata al nostro Ambasciatore di Berlino dal Sottosegretario degli Esteri, tedesco, Zimmermann, il quale riteneva che a Costantinopoli si era voluto agli Esteri quel Ministro armeno e cristiano per addossargli le responsabilità della pace e farne il capro espiatorio per le concessioni repugnanti alla pubblica opinione ottomana .
Noradoughian volle che Nogara gli facesse la storia delle trattative e della rottura di esse. Deplorò l'incoscienza del mandatario, volle il testo del dispaccio sulle isole che non era ancora stato trasmesso da Ouchy, prese degli appunti, e dichiarò senz'altro che avrebbe portato subito la questione in Consiglio di Ministri e avrebbe fatto nominare i nuovi delegati. Desiderò poi sapere, il Ministro, dove il Governo italiano volesse arrivare, e ciò perchè egli potesse dare ai delegati disse l'indirizzo più utile alla causa della pace ; ed essendosi il Nogara, nella risposta, mantenuto abbottonato , limitandosi semplicemente a riferirsi alla seconda proposta da noi fatta e consacrata nel primo verbale, il sagace Ministro concluse con l'enunciare la verità piuttosto lapalissiana che la pace non poteva essere fatta se non considerando la questione dal punto di vista italiano per parte dei Turchi e dal punto di vista turco per parte degli Italiani . L'indomani, altro lungo colloquio. Seppe cosi il Nogara che il Consiglio dei Ministri del giorno precedente aveva deciso lo scioglimento della Camera ed era alla ricerca del pretesto legale per farlo; che, malgrado tutte le voci allarmanti che correvano in proposito il Gabinetto era persuaso che il provvedimento non avrebbe dato luogo al conflitto armato fra le due parti in
i) V. GIOUTTI, Memorie, Voi. II, p. 434