Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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264
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deve .V rappresenterebbe U j>eso O la massa, V la velocita ed ambedue darebbero UJK* impronta spedala alla lesiona dai te** od. La forza viva sarebbe il prodotta dalla nata dalla mussa molti* plieata per il quadrato dalla velocita, la quale fc il eocfSoltii te meg-fioro non aolo di penetrarono ma dello sfacelo dei tesanti Ite il protettile incontra. Coa più la velocità è grande e più è vasta la lesione nei tessuti molli e più è comminuti vu quella dell'osso; al-rincontro ptiK è debole la velocita, più è- la lesione circoscritta.
1 protettili francesi nella campagna del 1849 possedevano tutte queste qualità diatrnttlve perchè la mussa era grande ed a superficie deformata, la velocitò era considerevole per la vicinanza delle Ale dei combattenti.
Le ferite esplosive furono frequenti per queste ragioni balistiche. Escirci dal mio compito dittico-statistico se mi dilungassi a parlare estesamente-del le ferite per arma da fuoco. Accennerò come le ferite esplosive erano attribuite una volta alla disorganizzazione del tessuto colpito; ora per esse viene dato maggior valore alla pressione idrodinamica ed alla diretta trasmissione delle velocità alle molecole degli organi lesi in special modo a quelli; incompressibili o poco. I caratteri delle ferite esplosive sono magistrali mente delineati da Eeverdin: frequentemente la ferita d'entrata non presenta caratteri speciali, ma allora al di là dei tegumenti Paponevrosì è largamente, lacerata, t/,muscoli sono pestati in tal modo che si formano vasti focolai ripieni di liquido rossastro mescolato a detriti di tessuto fibroso; la ferita di sortita è formata da un largo strappamento irregolare a lembi rigettati infuori, attraverso questa apertura beante fa sporgenzauna m assa informe, composta di detriti muscolari, di tendini, d'aponovTosi, di nervi] di vasi e se rosso è colpito, di seueggie più o meno voluminose, frequentemente ridotte a sabbia osseo.
Le complicanze furono limitate e diffuse. Le prime diedero accesi, flemmoni, eresipèlo; le seconde setticemie acute e croniche, tetano, pioemie.
Ricostruisco queste notizie clinico-statistiche nei seguenti, quadri riassùntivi.