Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; FRANCIA ; STORIOGRAFIA
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1935
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845
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La pace di Ouchy 845
Il nuovo Gabinetto, frattanto, aveva la vita amara. Esso cercava ai iniziare l'opera sua appoggiandosi da una parte alla lega militare e dall'altra al Comitato Unione e Progresso e facendo scomparire dalla scena gli uomini più in vista. Gravissime, però, erano le difficoltà che i Ministri incontravano per intendersi con la parte moderata del Comitato, nonostante gli sforzi di Carasso. Le incertezze della situazione interna avevano fatto passare in second'ordine la guerra con l'Italia.
Frattanto la Camera veniva sciolta: e proprio Noradou-ghian era l'autore di tutti gli arzigogoli legali diretti a giustificare agli occhi del grosso pubblico il colpo di Stato. Il relativo iradé fu letto in presenza di solo otto deputati: si era ormai in piena rivoluzione pacifica. Ma ad un tratto la situazione diventò tanto grave che nei circoli bene informati non si era del tutto sicuri che il Governo sapesse padroneggiarla. Gli unionisti avevano ancora un forte ascendente sul corpo degli ufficiali, ma i leghisti si davano molto da fare. Pattu-glioni di cavalleria galoppavano per le strade improvvisamente deserte; correvano le voci più fantastiche di tentati assassini politici. Nessuno lo dice scriveva il Nogara ma il mio interlocutore (Noradunghian) lo crede: alla base di tutto questo sfacelo interno sta la guerra con l'Italia .
Può immaginare telegrafava Volpi a Nogara con quale interesse seguo lo storico momento che si sta svolgendo costi: mi pare però che i vecchioni del nuovo Governo dimostrino di avere il fegato sano .
Nel contempo, Volpi insisteva perchè non si perdesse tempo ; ma Carasso scongiurava il Nogara che non lo si obbligasse a far precipitare le cose. E faceva telegrafare a Venezia che i circoli governativi erano rimasti male impressionati delle voci giunte circa l'aiuto indiretto che l'Italia avrebbe dato agli Albanesi e che sarebbe pertanto stata desiderabile una energica smentita ufficiale : smentita che Volpi si affrettava a far dare immediatamente.