Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; FRANCIA ; STORIOGRAFIA
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1935
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Angelo Piccioli
I contatti di Nogara con Noradoughian erano ormai pressoché quotidiani, e di lì a poco quest'ultimo dava un segno concreto delle sue buone disposizioni, ottenendo dal Consiglio dei Ministri la liberazione della Missione Sforza-Sanfilippo.
Nelle more dell'attesa, Nogara indagava e speculava per mezzo di Noradoughian e di Carasso e si affannava a ricostruire dalla frammentarietà delle informazioni le ipotesi attendibili, Noradoughian si preoccupava molto delle ripercussioni che, ad armistizio compiuto, si sarebbero avute in Libia: e riteneva, per conseguenza, che si dovesse inviare una delegazione di araboturchi sul posto per persuadere i combattenti ad accettare la supremazia italiana. x* H Carasso però considerava tale proposta, oltre che peregrina, assai poco conclusiva: secondo lui, la missione pacificatrice non avrebbe trovato appoggio negli organi militari in Libia. E d'altra parte soggiungeva:
Anche se il Governo decidesse il ritiro delle truppe dalla Libia, tutti gli ufficiali resterebbero al loro posto laggiù, con la speranza di formare un piccolo regno indipendente: e l'Italia si troverebbe ancora impigliata in una guerra lunga e difficile.
Successivamente, Giolitti seppe dal nostro Ambasciatore a Londra, marchese Imperiali, che secondo quanto a quest'ultimo ebbe a dichiarare quell'incaricato d'affari di Francia anche Tewfik Pascià sembrava non approvasse l'invio di una missione turca in Tripolitania: quasiché considerasse poco decoroso per la Turchia dare spiegazioni agli Arabi a giustificazione dei suoi atti.
La nomina dei nuovi negoziatori tardava: e Volpi e Nogara ne approfittavano per far escludere Tizio e Caio.
*) Afferma Giolitti celle sue Memorie: Un'altra proposta, che ci pervenne a mezzo dell'Amba sciatore francese, fa affacciata dal nuovo Ministro degli esteri turco, Noradoughian Effendi, il quale osservando che la prima cosa da farsi era di cercare di calmare gli Arabi, mentre lino allora non si era pensato che ad eccitarli,proponeva che fosse concesso alla Turchia di inviare in Tripolitania una missione che li rendesse edotti della situazione e della necessità per la Turchia di venire alla pace e che sentisse da loro a quali condizioni fossero disposti a deporre le armi.