Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; FRANCIA ; STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <853>
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La pace di Ouchy 853
centro del salotto, né sulla scrivania, né sugli altri mobili. Le carte entreranno in iscena al momento opportuno: sono i personaggi più compromettenti...
E in questo semplice ambiente che la pace dalle ali candide tenta di spiccare il volo.
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Ma se i delegati sono politicamente in incognito, diventano qualche volta socialmente accessibili: per quella parte almeno di forestieri che sa far mostra di consapevolezza discreta.
Un cerchio di condiscendenza tacita e di rispettosa soli­darietà è intorno a loro. Nessuno si attenta a parlare di pace e di guerra. Neanche quando si trovano di fronte al sereno e serenante sorriso del comm. Volpi. Quel sorriso disarma più del silenzio.
Volpi è già diventato il genius loci. E il più giovane dei plenipotenziari; non solo, ma anche il più dinamico e fresco; più vivo, insomma. L'on. Bertolini rappresenta la compas­sata saggezza politica: egli ha un senso equilibrato e vigile delle cose: la sua parola è calma e sobria, come si conviene a chi, come lui, è un po', senza averne l'aria, il presidente delle riunioni, per una specie di diritto naturale. L'on. Fusinato è F esperto del diritto : le sue argomentazioni sono limpide, nette, e tuttavia non curialesche, ma ispirate e umanamente conclusive. Naby Bey e Fahreddin Bey, da veri diplomatici, sono ponderati, calmi, olimpici.
In mezzo a tali personaggi, di stile più o meno aulico, Volpi potrebbe sembrare un intruso. Ma no: è proprio lui che funziona da trait-d? union fra quei placidi ed incolori ed ermetici nomini ufficiali. Perchè? Per varie ragioni. Anzitutto, egli conosce e profondamente la realtà delle cose d'O­riente: e su questo punto nessuno lo potrebbe infinocchiare; neanche i Turchi. In secondo luogo, egli ha una forma mentis
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