Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MOSTRE
anno <1935>   pagina <855>
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La pace di Ouchy 855
per conseguenza si prevedeva di vita breve. Tuttavia, riteneva che l'opposizione gli avrebbe prolungata di qualche tempo la durata, per dargli modo di riuscire nel compito ingrato delle trattative di pace: dunque era il caso che l'Italia approfittasse di questo momento e si affrettasse il più possibile a cercar di concludere: se ci fossimo fatti sorprendere da un nuovo Ga­binetto (che molto probabilmente sarebbe stato giovane turco) questo per necessità di lotta sarebbe stato guerrafondaio, sia pur mettendo a repentaglio gli interessi generali della Tur­chia. Carasso si offerse di far accettare dal Gabinetto attuale, col tacito consenso del Comitato, una soluzione media nell'in­teresse italiano: ma anche lui sosteneva che una soluzione ra­dicale, quale noi la volevamo, avrebbe rimandato la faccenda alle calende greche. Quanto alle istruzioni circa le trattative il Nogara potè accertare da Noradoughian che non si era ritenuto opportuno vincolare i delegati ad una sola soluzione, sicché essi ne portavano nella valigia parecchie: tutte basate su quell'unica promessa che a noi non era consentito accettare: salvare la facciata della sovranità ottomana. Ferid Pascià aveva incontrato al club Nogara, e gli aveva detto che le istruzioni erano buone , senza peraltro scendere ad alcun particolare. In quegli stessi giorni il Sottosegretario degli Esteri tedesco, lo Zimmermann, informava Giolitti che il Gran Visir, in una conversazione col Wangenheim, aveva confidata a quest'ultimo che c'erano soltanto due formule possibili di pace, e cioè: cessione della Tripolitania all'Italia, conservando la Turchia la Cirenaica; o cessione all'Italia dei punti da essa effettivamente occupati, lasciando il resto del paese agli indi­geni, salvo all' Italia di regolare poi le cose con costoro. Anche Kiamil pascià aveva palesato all'Ambasciatore tedesco che condivideva pienamente le idee del Gran Visir (e ciò era signi­ficativo, essendo Kiamil come riferiva Nogara il turco-dei bazar lik per eccellenza). Lo Zimmerman mostrava di ritenere degna di considerazione la soluzione per cui noi