Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MOSTRE
anno <1935>   pagina <871>
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La pace di Ouchy 871
Allora i Turchi ebbero ad accennare alla possibilità di una modificazione la quale, sulla base del progettato modus vivendi, avesse permesso di trovare un terreno medio di in­tesa. La Turchia, cioè, avrebbe potuto, con atto unilaterale dichiarare la autonomia della Libia e in pari tempo nominarvi un rappresentante del Sultano le cui funzioni fossero indicate con una formula abbastanza vaga (ad esempio per la tutela degli interessi ottomani nelle due provincie) formula che senza indi­care una investitura di potestà politica, avrebbe permesso al Governo turco di lasciarla interpretare in tal senso dalla opi­nione pubblica musulmana. Da parte dell' Italia, nell'atto uni­laterale che avrebbe dovuto far seguito all'atto turco, essa avrebbe riconosciuto quel rappresentante nella sua qualità di tutore degli interessi religiosi della popolazione indigena, di agente per quei rapporti di indole economica ed amministra­tiva che si sarebbero stabiliti nel trattato di pace come una necessaria conseguenza della sostituzione di fatto della sovra­nità nostra all'antica. Il nuovo personaggio politico sarebbe stato, in certo modo, un agente consolare: e tanto più sarebbe divenuta necessaria la sua rappresentanza, in quanto la Tur­chia non avrebbe potuto nominare in Libia un vero rappresen­tante consolare, visto e considerato che la nomina di questo ultimo avrebbe implicato l'esplicito riconoscimento della no­stra sovranità. Un tale agente avrebbe potuto poi farci giuoco per la pacificatane degli Arabi.
Non è irrilevante il notare che nel corso della con­versazione i nostri delegati non mancarono di far notare l'inopportunità che fossero rinnovate proposte, come le due ultime presentate: delle quali ormai il Governo turco era in grado prevedere l'inevitabile sorte. A che prò, dunque, metterle dinanzi? Esse non avrebbero avuto altro scopo che quello di prolungare inutilmente e dannosamente le conversazioni. I delegati turchi consentirono, e promisero di adoperarsi in tal senso.