Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MOSTRE
anno
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1935
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pagina
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872
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872 Angelo Piccioli
Mentre le conversazioni avevano luogo, Nogara telegrafava a Volpi quanto segue:
Confermo che la tattica del Comitato è di far concludere la pace dal Governo attuale. Il quale potrebbe riversare parzialmente la sua responsabilità sul Comitato coprendo la propria con lo accettare forma autonomia stata proposta nel primo processo verbale al Principe Said. Per questa situazione il momento è favorevole. La pace 6u questa ba6e sarebbe difficile invece fra una quindicina di giorni, perchè Comitato sarà obbligato di dichiarare il suo appoggio al Governo attuale addossandosi conseguentemente tutta la responsabilità della pace, il che esso vuole evitare. Voglia prender nota che mancando pace fra una quindicina di giorni situazione diverrà molto più complicata .
E Giolitti informava:
Anche da informazioni a me riferite risulta che Fattuale Gran Visir desidera la pace e possibilmente la sollecita per poterne farrespon- sabili i giovani turchi. Ma d'altra parte comprendo la necessità in cui si trova il Governo turco di procedere lentamente nelle trattative, per avvezzare lo spirito pubblico all'idea della perdita della Libia, e sopratutto a causa delle continue menzogne messe in giro per far credere a pretese loro vittorie .
XIX. I I J
Il 28 agosto i nostri delegati, in attesa delle risposte che mai giungevano dal Governo turco, proposero di lasciare da parte la questione fondamentale e di passare ad occuparsi di qualche questione accessoria. E proposero la discussione sulle isole, nei termini concordati con Giolitti. I delegati ottomani risposero con un fin de non recevoir: avrebbero atteso direttive da Costantinopoli. Ma Costantinopoli taceva. Il Governo era sempre sul cbi vive. Si annunciava l'arrivo dalla Cirenaica di Enver Bey e da Tripoli di Fethy Bey: venivano forse per imporre la decisa volontà dei combattenti sugli intriganti politici? Cosi si diceva. E Nogara commentava: Belli questi comandanti che lasciano il teatro della guerra all'insaputa del Ministro della guerra !. Di più, ora il Governo si preoccupava dei deputati libici: sarebbe stato un gran discredito per la Turchia