Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MOSTRE
anno
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1935
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pagina
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873
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La pace di Ouchy 873
opinava Noradoughian se, fatta la pace, la guerra fosse continuata regolarmente per parte delle popolazioni arabe. E allora occorreva inquadrare i deputati libici residenti a Costantinopoli, e magari corromperli col denaro, perchè si recassero laggiù a persuadere d'avance i recalcitranti... Ma i deputati, convocati dal Ministro, non si fecero vivi: forse per protesta, e forse perchè non si erano messi d'accordo fra di loro. E allora Noradoughian pensò di scegliere fra l'elemento religioso (cioè a turbante e d'origine araba) gli uomini occorrenti alla pacifica missione.
Nel complesso, dunque, una singolarissima situazione. Ma il fatto più singolare era senza dubbio che il Ministro degli esteri non si peritasse di confessare a un emissario nemico, quaF era il No gara, tutte le sue paure, tutte le sue angosciose previsioni, e gli chiedesse consiglio e gli domandasse aiuto; e che, d'altra parte, i membri più autorevoli del Comitato Unione e Progresso accettassero di seguire le direttive dello stesso intermediario nemico.
I XX.
3 settembre. - I delegati si trasferiscono da Caux ad Ouchy.
Per definire la questione del trasloco, i delegati dei due Paesi hanno preso una risoluzione energica: Turchi ed Italiani sono montati nella stessa automobile, la grossa macchina gialla di Volpi che ha avuto la sua parte in quei convegni politici, e sono scomparsi giù per la tortuosa strada della montagna.
La scelta della residenza futura è caduta sulT Hotel Beau-rivagePalace.
È un albergo che sembra fatto apposta, perchè è... un doppio albergo. Da una parte, sta il Beaurivage dall'altra il
1) L'mg. Nogara alla fine di agosto informò Volpi: Per sua norma, a mezzo dell'amico Carasso, no lanciato il Capo del Gomitato (Talaat) ad incoraggiare l'Arcangelo (Noradoughian) perchè risolva la questione della pace subito e nella forma migliore possibile .