Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
anno <1935>   pagina <878>
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Angelo Piccioli
e autorizzata dal Gabinetto. Il Governo ottomano avrebbe nominato un Vali per i due vilayet, accordando a lui poteri per amministrarli con la più larga autonomia sotto la sovra­nità del Sultano, senza ne riconoscere la sovranità ita­liana, ne obbiettare nulla nei riguardi di essa. Si arrivava, dunque, all'assurdo di mantenere in Libia la sovranità del Sul­tano senza per questo misconoscere la sovranità dell'Italia: per modo che in uno stesso paese sarebbe stata possibile la coesistenza di due sovranità, ognuna delle quali avrebbe po­tuto fingere di ignorare l'altra! H firmano con cui il Vali sarebbe stato nominato doveva specificare che il Vali avrebbe avuto cura di tutti gli interessi ottomani (vakufs, debito pubblico, ecc.). H Governo turco si sarebbe riservata la facoltà di avere un ce Commissario imperiale presso il Vali. I princi­pali capi religiosi della giurisdizione della Sceria sarebbero stati nominati direttamente dal Governo ottomano. Gli sti­pendi di tutti questi funzionari sarebbero stati pagati sui red­diti locali. I delegati turchi aggiunsero che non si sarebbe po­tuto comprendere in Turchia la concessione di un'autonomia senza indicare in modo preciso, nel firmano, la forma di am­ministrazione da istituire. E conclusero: se questa maniera di vedere verrà accettata in massima, si potrà redigere un accordo da servire per base ad un atto impegnativo che possa permettere la cessazione delle ostilità.
Nella animata discussione che seguì, i nostri delegati di­mostrarono che sotto ogni aspetto la tesi comunicata era in­conciliabile con la tesi italiana. Si poteva bensì consentire che il firmano costituisse un atto unilaterale non riconosciuto dal­l'Italia, e fatto per la illusoria soddisfazione della opinione pubblica musulmana; ma le disposizioni che esso avrebbe secondo i Turchi dovuto contenere erano inammissibili perchè in aperta contraddizione con la nostra legge di sovra­nità: come tale, il firmano si sarebbe risolto, alla fin fine, in una causa di permanenti conflitti fra i due Governi, e