Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
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1935
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879
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La pace di Ouchy 879
avrebbe dato esca ed incentivo a future agitazioni della popolazione locale.
I delegati ottomani, pur rendendosi conto della ragionevolezza di tali obiezioni, rappresentarono che i punti da noi contrastati nulla toglievano in sostanza all'esercizio della piena nostra sovranità, mentre invece essi sarebbero serviti eccellentemente a mascherare le concessioni fatte dal Gabinetto turco. Aggiunsero testualmente:
Noi vogliamo farla finita con la guerra, ma abbiamo paura degli Arabi, del Comitato, delle elezioni; e se non trovate modo di coprire fino a un certo punto la nostra resa a discrezione, il Gabinetto attuale non potrà fare la pace. Non solo: ma qualunque altro Gabinetto si troverà in condizioni ancora peggiori .
I nostri delegati fecero poi rilevare che la parola Vali (governatore) era inaccettabile per disegnare il rappresentante del Sultano, cosi com'era inconcepibile che al rappresentante stesso venissero riconosciuti poteri amministrativi direttamente delegati dal Sultano (il che equivaleva implicitamente a riconoscere il mantenimento della autorità del Sultano sulla Libia). Rifiutarono pertanto la nomina di un Commissario imperiale e rigettarono il concetto, dai turchi esposto, che la dichiarazione dell'autonomia avesse da comprendere la determinazione di una forma di amministrazione. Conclusero che la nomina del rappresentante del Sultanto non avrebbe potuto essere accettata se non nei limiti e nelle coudizioni a lui derivanti dalla qualità essenziale di tutore degli interessi religiosi della popolazione indigena e di agente per quei rapporti di indole economica ed amministrativa che avrebbero dovuto stabilirsi dopo il trattato di pace come naturale conseguenza della sostituzione di fatto della sovranità nostra all'antica: insomma, un rappresentante religioso del Califfo e un agente consolare della Turchia.
Giolitti, telegraficamente informato, dichiarò subito la assoluta inaccettabilità della soluzione proposta dai Turchi;