Rassegna storica del Risorgimento
HOLYOAKE GEORGE JACOB ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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892
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892 Myriam Riccio
le cui pieghe del manto si stendono delineando i confini dell' isola, nell'atto d'invocare la protezione del Cristo crocifìsso e il motto Per Dio e per il Re, vincere o morire. Conferma alle ultime parole del primo rapporto e che dicono tutta la fermezza dei propositi del fiero gallurese.
Frattanto, mentre per le vie di Cagliari sfilavano le Milizie Volontarie reclutate ed equipaggiate a cura degli Stamenti è incredibile scrive il corrispondente di Cagliari in data dell' 11 gennaio 1793, su la Gazzetta di Torino l'ardore che hanno di battersi: quando entrano in città si sentono gli Evviva su Rei! accompagnati con spari e in Gallura, sotto gli ordini del valoroso luogotenente colonnello Giacomo Manca venivano inquadrati i superbi cavalieri, anche a La Maddalena giungevano finalmente i rinforzi: alcuni reparti delle truppe di Curten e un centinaio di volontari galluresi. Allorché tutto parve pronto per sostenere l'attacco, il vecchio comandante Riccio cede il comando al giovane comandante de Costantin e se ne andò al Forte di S. Andrea, x) portandosi appresso la sua bandiera che sventolò infatti sul forte per tutti i giorni di combattimento e fino alla vittoria.
E senz'altro diamo ora il rapporto steso subito dopo la vittoria dal comandante Felice de Costantin conte di Castelnuovo che costituisce, assieme a quello redatto per conto del Comando della Gallura, il più attendibile documento sullo svolgimento dell'azione e in base al quale va fondato il sereno obiettivo giudizio della storia. 2)
R. Archivio di Stato di Torino.
Gazzetta di Torino del 23 mazzo 1793.
Dall'Isola de La Maddalena 28 febbraio. Compendio dì relazione del cavaliere di Costantin a S. E. il Viceré concernente l'assedio di quell'Isola, e i tentativi dei Francesi contro l'Isola di S. Stefano.
Sa le ore 7,30 del mattino del giorno 20 del cadente, si osservò dalla nostra guardia della montagna un convoglio di un bastimento quadro e di diverse gondole nel canale con direzione di moto a quest'Isola.
Le R. Galeotte La Sultana , la Sibilla che stavano di guardia avanzata verso l'Isola di Sparagi giunsero qui su le ore 9 a confermarmi ciò che m'aveva riferito la detta guardia. Diedi subito le disposizioni necessarie alla difesa. Stando noi in vedetta si osservò che le vele nemiche alle ore 2 dopo il mezzogiorno stavano impedite dalla calma, onde credei poterle con le galeotte attaccare con vantaggio. Veleggiammo fino all'Isola di Sparagi, ove giunti vedemmo il convoglio nemico rientrare nel seno di Bonifacio in Corsica trattane una fregata, ed un bri eh armato in guerra, che si trattennero bordeggiando su quelle coste. Ripiegai a La Maddalena, e pendente quella notte, e l'indomani preparai le nostre forze sul littorale.
1) La decisione fu forse resa necessaria dal fatto che vi era scarsezza di cannonieri. Vedi il MANWU.
2) Copia testuale dalla Gazzetta di Torino.