Rassegna storica del Risorgimento

HOLYOAKE GEORGE JACOB ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <895>
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La vittoria de La Maddalena nel 1793 895
La squadra francese la notte precedente al dì 26 si mise alla vela dirigendosi verso porto vecchio. Io tentai sul giorno coi nostri legai di fare qualche preda a quel convoglio, ma il vento fresco me lo fece sparire. Il piloto Milellire con alcuni sardi e isolani tutti pieni di coraggio si sono impadroniti di una gondola Bonifacina mentre veniva a raggiungere la squadra nemica credendo che la Maddalena fosse vinta.
Li 27 la galeotta Sultana e la gondola l'Aquila hanno predato una tar-tana francese diretta da Marsiglia agli scali di Barberia per portare ai rispettivi con­soli l'avviso della guerra contro l'Inghilterra, l'Olanda, la Russia, la Spagna, ecc.
Mi credo in dovere di non omettere le qui appresso testimonianze. Il comandante Riccio non potendo per l'età eseguire le operazioni di corso, e di gran movimento si pose a comandare la batteria di Sant'Andrea, e l'ha regolata con tanto valore, e scienza dando l'esempio della più risoluta intrepidezza che ha sovente messo il terrore fra i nemici e sospeso il fuoco delle loro batterie.
Il cav. Porcile ha mostrato uno zelo e un coraggio sommo nel respingere il ne­mico dalla punta delle Tegi, in tutte le altre operazioni e nei suggerimenti da lui datemi che certamente hanno potuto contribuire molto alla nostra vittoria.
H sottotenente sig. Bistolfo comandante la goletta Il Serpente ha sopportata la destinazione più pericolosa ed incomoda pendente 4 giorni di fronte una batteria nemicaper impedire un accesso d'importanza; mi ha egli inoltre seguito varie volte durante il bombardamento con la più docile bravura.
È degno di eguale elogio il sig. barone Galera, mio luogotenente. In tutte le commissioni appoggiategli si è mostrato pieno di capacità e di consumata prudenza. La sua attività e il suo coraggio lo hanno reso meritevole dei più sinceri applausi di tutti i suoi compagni e astanti.
Non potrei abbastanza lodare la bravura manifestata dal sig. Barman luogo­tenente del reggimento jGourten e comandante una delle divisioni. Si è più volte lan­ciato per i bisogni della difesa sotto le grandini dei fucili nemici, e si è reso sempre più degno delle glorie del reggimento in cui serve.
Il piloto Rossetti nel comando de la batteria Balbiano è stato sempre esposto al terribile fuoco della flotta, e delle batterie dei nemici in tutto il corso delle sue azioni; ed ha sempre mantenuto quella nostra batteria nell'attività la più viva. Può andare al paro degli uomini più valorosi.
Non potrei finalmente abbastanza spiegarmi sul merito del nocchiero Milellire egli ha certamente contribuito assai con la più pronta esecuzione dei miei ordini ai nostri vittoriosi successi.
Quanto ho esposto nella mi a relazione basta a formare la lode da lui meritata. Vado a raccomandarlo con lettera a parte a V. E. acciò abbia premio di tante sue fatiche e perìcoli e raccomanderò pure lo scrivano di fregata Pietro Francesco Foresta guardama gezzini in questa Isola e il timoniere Zonza e il capocannoniere Mauran, il marinaio Albertini ed altri tutti degnidi ricompensa ed elogio per la ragione da rassegnarsi.1)
1) In questo compendio di relazione il comandante de Costantini tiene a pre­cisare con scraplosità militare le attribuzioni e i meriti di ognuno. I preziosi sugge­rimenti datigli dal comandante Vittorio Porcile conte di Sant'Antioco, lasciano chiaramente intendere che fu questi a inspirargli il piano controffensivo. Questo valo­rosissimo ufficiale contava allora 37 anni ed aveva già riportato diverse vittorie con­tro i Barbareschi (Turchi). Divenuto celebre per le successive brillanti vittorie ripor­tate sugli stessi, raggiunse il grado di generale.