Rassegna storica del Risorgimento

HOLYOAKE GEORGE JACOB ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <899>
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La vittoria de La Maddalena nel 1793 899
Per avere ripreso al nemico l'Isola di S. Stefano e per la sua valorosa difesa dell'Isola de La Maddalena contro gli attacchi della squadra navale della Repub­blica francese.
Al lume di questi documenti la figura del più popolare eroe sardo del 1793, non risulta per nulla sminuita; al contrario balza anzi ingi­gantita, perchè un Eroe è tanto più grande se emerge su una molti­tudine di eroi invece che di inetti (come può aver fatto supporre alla credenza popolare l'avere lasciato nell'ombra le figure dei comandanti e di tutti gli altri partecipanti all'azione). E l'alto elogio tributatogli dal de Costantin assurge a maggior significato specialmente quando aggiunge pronto esecutore dei miei ordini perchè dimostra l'osservanza della più salda disciplina da parte dell'allievo. Disciplina non passiva, mec­canica, ma infiammata d'intelligente ardimento. E, anche per questo è bello che il nome di Domenico Millelire splenda oggi sulla prora del­l'agile nave che vigila i mari dell'Italia assurta a grande Potenza in virtù dell'alto spirito di disciplina che la ferrea volontà del Capo ha dato al suo popolo.
La relazione smentisce inoltre le spiritose arguzie dello storico francese. I comandanti militari agirono con unità d'intenti, nonostante le difficoltà di mantenere il più stretto collegamento, come si può desumere dal rapporto del comando della Gallura, La decisione dei 400 volontari fu di così immediata attuazione da non consentire di prevenirne il comando de La Maddalena. *) Il piano di Napoleone con l'occupazione di S. Stefano era appunto quello d'impedire che La
dal militare che ne avesse successivamente meritata una d'oro. Ciò perchè non era allora compatibile il cumulo delle medaglie, perchè si riteneva che di per sé stessa la ricompensa dovesse additare il valoroso, senza pregiudizio del numero delle imprese eroiche da lui compiute.
Vittorio Emanuele I da prima riconfermava (il 1 aprile 1815) le ricompense istituite dal suo predecessore, ma poi quasi subito (14 agosto successivo) la soppresse creando invece l'Ordine Militare di Savoia; conferendo la qualifica di Cavaliere sem­plice a coloro ch'erano già insigniti della medaglia d'oro al valore e quella di Milite a chi in precedenza era stato decorato della medaglia d'argento. Il 26 marzo 1833 Re Carlo Alberto istituiva un nuovo distintivo d'onore consistente in una medaglia coniata in oro o in argento onde premiare secondo i casi, le azioni di segnalato valore militare. Di tali medaglie potevano essere fregiati ogni militare di qualunque grado sia fra li generali, uffizi ali, bass'uffiziali e soldati di qualunque corpo ed arma delle nostre Armate, tanto di terra come di mare... ed i decorati godranno degli stessi onori e privilegi stabiliti per i Cavalieri ed i Militi dell'Ordine Militare di Savoia . Questo decreto stabiliva un soprassoldo di lire 50 a per raduna medaglia d'argento e di lire 100 per caduna medaglia d'oro ammettendo il cumolo di soprassoldi)).
Devo queste notizie sulla genesi della Medaglia al Valore, al Generale Conte Nicolò Giacchi Comandante la Divisione Caprera .
I) La distanza fra il Palau e S. Stefano è molto breve, m. 1750.