Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno
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1935
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pagina
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903
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La predicazione patriottica dei barnabiti Bassi e Gavazzi 903
condotta del P. Gavazzi e si raccomanda perchè fra questi e il Bassi non debbano accendersi nuove gare sul punto della predicazione. *)
Pochi giorni dopo, il Grampini torna a riferire al Generale: ...Ella deve essere persuasa che, come ho fatto di tutto per migliorare i due soggetti Bassi e Gavazzi, non vorrei sicuramente omettere ogni cura perchè non si allontanino dal miglioramento, ma che anzi crescano* di bene in meglio. Ciò nonostante non posso non temere un cattivo evento dalla compagnia di questi due, per sola colpa del vano P. Bassi... .2)
Da quest'anno, 1834, fino all'avvento di Pio IX, gli incontri dei due sono occasionali. C'è da ritenere che i dirigenti della Congregazione avessero compreso l'opportunità di tenere lontani i due giovani ed inquieti predicatori per non moltiplicare difficoltà. Non che tra i due confratelli non fosse viva l'amicizia; ma quelle gare che s'accendevano, quasi spontaneamente, nella predicazione potevano far pensare ad una specie di corsa al più rosso. Ed era necessario, invece, fronteggiare con estrema prudenza le ostilità che la predicazione dei due suscitava nel ceto ecclesiastico più ligio alle direttive di Gregorio XVI e le insidiose vigilanze delle polizie, la piemontese, l'austriaca, la borbonica.
Dopo che Pio IX è asceso sul trono di S. Pietro e l'entusiasmo nazionale divampa in tutta Italia il Gavazzi è nel convento di San Severino Marche, una specie di detenzione claustrale; ma riesce a recarsi prima a Sinigaglia poi a Roma, giovandosi dell'amicizia dei fratelli del pontefice. Alla venuta di lui a Roma non dovette essere estraneo lo stesso Pio IX. 3)
Una lettera dell'Arcivescovo di Ancona, mons. Cadolini, al Generale della Congregazione (Doc. I) si riferisce appunto al soggiorno del Gavazzi in Sinigaglia e nelle Marche ed è assai interessante. Egli giudica ottima e prudentissima la risoluzione di chiamare in Roma il Gavazzi ingegno acuto, erudito e pronto, ma bisognoso di freno ; e acutamente pone a rapporto i due geni singolari , Gavazzi e Bassi, individuando i caratteri e i lati deboli dell'uno e dell'altro : il primo non conosce briglia all'eloquenza democratica ed è sensibile ai piaceri
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') Da una lettera delio stesso, 22 febbraio 1834, ibidem*
2) Da lettera del P. Grampini ,di Alessandria, 16 marzo 1834, al Generale, in Archivio Getter,
3) Scrive il BOFFITO (op. cit,, p. 149): Da Sanseverino era stato chiamato a Roma da Pio IX il 20 maggio 1847, ma non molto dopo per una inconsulta sua predica a S. Andrea delle Fratte, era sospeso dalla predicazione a divinis e privato della facoltà di stampare (14 agosto). Qualche giorno dopo (17 agosto) la sospensione a divini* gli fu tolta, ma si esortava il Generale a rimuoverlo da Roma .