Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno <1935>   pagina <904>
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Egilbcrto Martire
della tavola; il secondo parla con eleganza somma ma è troppo inclinato a piacere al bel sesso.
E non doveva passare molto tempo che i due, nella travolgente ebbrezza patriottica, si sarebbero ritrovati insieme.
Dopo aver predicato la quaresima del 1847 in Sicilia, il Bassi si trovava a Livorno quando, alla metà del maggio, ricevette l'ordine di trasferirsi a San Severino. Era ordine del Generale e volontà del Pon­tefice .1) Ma non è possibile precisare se e quando vi si recasse perchè in una lettera del barnabita P. Venturini alla madre del Bassi, in data 15 giugno 1847, leggiamo: Da Livorno intanto egli si è recato a Roma, dove il P. Gavazzi era stato già chiamato. E a Roma come conferma la stessa lettera Pio IX fu lieto assai di riceverlo in privata udienza.
I due sono a Boma; ma la loro attività è, per motivi diversi, limitata. Il Gavazzi è sospeso dalla predicazione e dalla stampa e da allora, sembra, le sue relazioni con i comitati rivoluzionari diventano stabili. 2>
II Bassi nel dicembre viene destinato a Perugia come predicatore, nella chiesa dell'Ordine. Forse a questo trasferimento contribuì una lettera del Governatore di Roma al P. Generale, nella quale lettera si dava notizia di una specie di rapporto di Governo estero contro il predicatore.
Ma il Bassi restò poco tempo a Perugia e tornò a Roma, in attesa della quaresima, che avrebbe dovuto predicare in Ancona. E difatti, cominciò la predicazione in questa città, ma d'improvviso la interruppe: passavano i crociati romani e il Bassi abbandonava il pergamo e li seguiva.
Con i volontari che il generale Durando aveva voluto fregiati della croce di Cristo era il Gavazzi; il quale nella commossa e sonora commemorazione bassiana 3) così descrive l'incontro: Mattinando il 25 di marzo, la Crociata lasciò Roma in mezzo ad un entusiasmo di
1) Da un'annotazione in Ada Praepos. Gen. Barnab. (L. XVI, p. 6).
2) Il CONTI pone al 1848 la predica di S. Andrea delle Fratte (egli equivoca con S. Andrea della Valle) e prosegue: Da quel momento, costretto al silenzio, prese parte ai Circoli che si erano istituiti nei vari Rioni, ove si discuteva di politica e delle rifórme necessarie pel consolidamento delle libertà. I moti popolari di quei giorni erano capitanati da un popolano eminente... Angelo Brunetti... del quale il Gavazzi divenne l'amico e il consigliere , (V. L. CONTI, In occasione del centenario della nascita di Alessandro Gavazzi, Roma, 1909, p. 16).
3) P. ALESSANDRO GAVAZZI, Elogio funebre del P. Ugo Bassi ecc. recitato in Londra dal P, A. Gavazzi Londra, 1849. Il discorso, pregevole sotto molti riguardi, per la testimonianza psicologica è discutibile assai per tutto quanto si riferisce ai giudizi polemici.