Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno <1935>   pagina <905>
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La predicazione patriottica dei barnabiti Bassi e Gavazzi 905
popolo difficilmente descritto: e quando la prima legione di Civita amvò ad Ancona, vi trovò il Bassi a predicar la quaresima, levato a cielo da quella eletta cittadinanza. Ugo non si tenne alla vista di quelle schiere redentrici d'Italia, e nel loro ingresso con subito discorso le concionò dalla pubblica piazza, e si pregò di essere innumerato fra loro. Giungea colà il poi domani di quel giorno colla Colonna maggiore dei volontari il Cappellano maggiore della Crociata (lo stesso Gavazzi) e ad esso con voce e lagrime di amico Ugo si addomandò per servire nelle armi italiane; e si può credere se volentieri ei fosse acconciato Cappel­lano sotto maggiore nel secondo Reggimento dei Volontari Romani, con incarico di aver occhio e tutela dei sacerdoti compagni. Di qui prese il Bassi quell'italico volo di cui durerà fama tra noi, finché rimanga un petto italiano ad abitar la penisola .*)
Sarebbe interessante precisare la parte di Pio IX nella missione del Gavazzi II Gualtieri scrive 2) che un Cristo velato fu consegnato al F. Gavazzi da Pio IX allorquando i volontari romani partirono da Roma; ordinando il Pontefice di scoprirlo soltanto il di che fosse libera l'Italia ; e un anno dopo, il Venosta: 3) Pio IX, fatto chiamare il P. Gavazzi, consegnò a costui un Cristo, ecc. .
Il Gavazzi non parla del simulacro velato, ma, nella commemora­zione del Bassi, attesta: E Pio benedì la Crociata. Ora, quand'anche tutto il mondo per iscusarlo da tradimento facesse in Pio non guerriera l'indole di quella spedizione, io, io che ascoltai i suoi divisamenti, e le disposizioni che voleva prese in quella nostra andata; io, io rimarrei pur sempre per dire al mondo intero, che Pio ci licenziò risolutamente per i suoi confini; che riconobbe limite vero del suo stato la linea del Polesine fin presso a Rovigo; che ammise la necessità di attaccare la cittadella di Ferrara, etc, etc. .4)
Certo è che nel giudizio comune, Pio IX aveva benedetto i Crociati e il P. Gavazzi in particolare. Il Bassi non ha dubbio di sorta, e il lunedi santo del '48 scrivendo al P. Generale un'affettuosissima lettera, dice : Io, credendo e vedendo manifestamente divina volontà, ho lasciato Ancona di consenso di S. E. (il Cardinale Arcivescovo) e son partito con Gavazzi, dimandato dall'esercito in pubblica piazza... Io questo assai desiderava: avendo parlato in pubblico, senza averlo dimandato
i) A. GAVAZZI, op, eit. p. 22.
2) L. GUALTIERI, Memorie di Ugo Bassi, Bologna 1861, p. 69, nota.
3) E. VENOSTA, Ugo Bassi martire a Bologna, Milano, 1862, p. 82, nota.
4) A. GAVAZZI, op. di, p. 20.