Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno <1935>   pagina <909>
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La predicazione patriottica dei barnabiti Bassi e Gavazzi 909
arrestare e condurre a Viterbo. L'assassinio del Rossi e la prevalenza dei repubblicani a Roma agevolano la liberazione di lui. È portato a Roma in trionfo ed è tra i primi ad organizzare accese manifestazioni politiche-pubblica il periodico U Assemblea, organizza con Giceruacchio la maca­bra farsa del Santo Ufficio,x) si fa cacciatore accanito di frati e di monache 2) e simili.
Gustoso un particolare: mentre il Gavazzi si abbandona al più sfre­nato anticlericalismo, continua tuttavia a frequentare il convento dei Barnabiti, dandosi aria di padron di casa, ed esige dai suoi ex confra­telli danaro e alimenti.
Il P. Bonito ha pubblicato alcuni suoi estratti di una cronaca familiare del P. Luigi Cacciari, barnabita di S. Carlo a' Catinari, nella quale è detto: ...noi abbiamo pagato in danaro gli alimenti al P. Ga­vazzi, secondo l'intimo fattoci senza alcuna ragione dal Triumvirato della Repubblica ; e nonostante ciò, il Gavazzi viene ogni giorno a mangiare in Collegio, e noi per amore di pace l'abbiamo sempre sop­portato. Come pure abbiamo sopportato che gli si faccia provvedere dal collegio il vestiario che gli occorre. Tutto ciò fu fatto per insinua­zione dei nostri superiori, i quali conoscono quanto sia pericoloso questo soggetto . E mentre il Gavazzi frequenta il convento, combina contro i confratelli le più dispettose rappresaglie ! 3)
Anche nell'esercizio del ministero sacerdotale più pietoso, l'assi­stenza ai feriti, il Gavazzi non riesce ad attenuare le intemperanze
1) Intorno alla farsa (v. G. SPADA, Storia della rivoluzione di Roma, Roma 1869, III, p. 335) sceneggiata nel cortile del palazzo del S. Ufficio, i recenti restauri di detto palazzo hanno precisato noi crediamo un particolare interessante: il cortile era stato tutto ricoperto di terra e di ossa umane, a far credere che tali fossero i resti delle vittime del S. Ufficio; ma ben si vedeva, dal sottostante selciato, che terra ed ossa erano, come scrive Spada mercanzie di recente trasportatevi. Le ossa, dunque, noi riteniamo che venissero prese dall'attiguo cimitero dell'antica chiesina di S. Salvatore alle Ossa, così denominata appunto per il gran numero di sepolture.
2) Il LOEVINSON (G. Garibaldi e la sua legione, ecc., Ili, p. 308), ci mostra, il 21 aprile il m. rev. padre birricchino Gavazzi, tutto in moto per cacciare da San Silvestro le monache, venendo perfino alcune inferme portate sulla piazza col loro letticciuolo .
3) Occasione di rappresaglia fu, secondo il P. Cacciari, il magro del venerdì. Il Superiore del convento dispose che al Gavazzi venissero dati i cibi di magro come per tutti x religiosi. Questo bastò perchè egli ci movesse persecuzione. Orribile a dirsi! non si crederebbe, se egli quest'oggi non lo avesse detto a noi. La violenza usataci ieri (24 giugno) dalla Commissione delle barricate fu per insinuazione di lui, il quale nondimeno viene ancora a mangiare in collegio ed osa minacciare altri guai o, come egli dice, altre lezioni! (P. G. BOFFITO, Biblioteca Barnabitica, II, p. 149-150).
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