Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno <1935>   pagina <913>
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La predicazione patriottica dei barnabiti Bassi e Gavazzi 913
una chiesa presso VArco dei pantani fino al 3 luglio, tre giorni dopo l'ingresso dei francesi; avvertito dal fratello di essere ricercato, faggi avviandosi, a caso, verso la piazza Barberini e quivi, vedendosi sbarrato il passo da otto gendarmi, si precipitò nel portone del Consolato nord-ame­ricano ed ebbe asilo fino al giorno 19, quando, munito di passaporto francese si portò a Civitavecchia e da qui prese il mare per l'Inghilterra. *) Il Bonito ha ragione di dubitare di questa narrazione di sapore romantico, che non trova conferme in altre fonti 2) e che, forse, ha un solo elemento di verità, la protezione accordata al Gavazzi dai signori Freeman, del Consolato nordamericano.
A Londra cominciò, il Gavazzi, a frequentare gli ambienti prote­stanti, specialmente italiani, e dopo due o tre anni ritiene il Conti che si potesse dire passato al protestantesimo. }
Non è compito di queste pagine tracciare l'attività del Gavazzi negli anni che seguirono. Ci limitiamo a toccare qualche punto che può confortare un giudizio conclusivo sull'uomo.
Si trovava a Londra, il Gavazzi, nell'agosto del 1852 quando com-pivasi il terzo anniversario del supplizio di Bassi ed egli pronunciò e pubblicò una commemorazione la quale, sotto molti aspetti, è una preziosa fonte biografica del Bassi in quanto aduna ricordi ed impres­sioni della vita claustrale e della predicazione. Ma accanto a pagine di verità, la commemorazione reca affermazioni e particolari tenden­ziosi e fantastici, i quali valsero a gettare le basi della leggenda masso­nica di Ugo Bassi. Infatti, allo scopo di dimostrare che la Chiesa fece versare il sangue di Bassi, il Gavazzi descrive a forti tinte la procedura e la scena della sconsacrazione del Bassi; la quale non fu mai chiesta a Roma, mai concessa, mai eseguita... se non per altro, per un motivo semplicissimo: la mancanza del tempo materiale tra la cattura e l'ese­cuzione capitale del Bassi.
i) L. CONTI, op. ciu, p. 54-57.
2) Di un fatto cosi clamoroso sarebbe facilmente giunto qualche sussurro alle orecchie del nostro cronista, il quale semplicemente annota, sotto il giorno 9 luglio : Del cappellano maggiore Gavazzi il quale all'ingresso dei francesi in Roma si era fermato in città, non abbiamo più avuto altra notizia (BOFFITO, op. cit., p. 150).
3) K Conobbe un dotto inglese di cui non dice il nome... con lui studiò profon­damente... e crediamo che da quel tempo si verificasse la reale conversione di Gavazzi a Cristo e al Vangelo (CONTI, op. cit.* p. 63).
4) Secondo il Gavazzi Monsignor Bedini, Legato a Bologna, avrebbe dato al Papa la lieta novella della cattura del Bassi, implorando V'approvazione della esecuzione della sentenza capitale; il Papa avrebbe consentito ordinando però la previa sconsacrazione della vittima; e due frati domenicani si sarebbero recati presso il Bassi a com- pierela tremenda funzione. (V. A. GAVAZZI, Elogio funebre del P. Ugo Bassi, ecc., Londra, 1854).