Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno
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1935
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pagina
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914
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Egilberto Martire
E su tali affermazioni, il Gavazzi tornò clamorosamente tre anni dopo, quando conducendo nel Nordamerica una rumorosa campagna protestante, capitò a predicare in Saratoga ove si trovava, in qualità di diplomatico pontificio, mons. Bedini. Colse subito l'occasione per organizzare in piazza un comizio anticlericale sfidando a contradittorio U prelato sul tema della sconsacrazione e dell'assassinio del Bassi. Una commissione di cittadini recò al prelato un sonoro cartello di sfida. *) Il Bedini si rifiutò di discutere su accuse che dichiarava false; ma il comizio ebbe luogo ugualmente e la folla prese ad imprecare contro il prelato; a Washington una dimostrazione ostile al Bedini assunse tale gravità che ne nacque un incidente diplomatico: il Nunzio protestò al Senato e un gruppo di emigrati italiani presentò al Senato una controprotesta asserendo che le accuse del Gavazzi rispondevano a verità.2)
Interessa notare, per un definitivo giudizio sull'uomo, che il Gavazzi ha, sì, consumato la sua apostasia fin dal 1852, tiene il pulpito nei templi protestanti, nonché culti domenicali, 3) organizza tumultuose manifestazioni contro la Chiesa cattolica, il clero, i fedeli e finanche contro gli stessi ritualisti, protestanti accusati di filocattolicismo; è salutato, insomma, come il Lutero oV Italia, i} ma continua tuttavia a portare l'abito talare con croci e crocifissi sul petto. 5)
Quando nel '60 s'incontra con Garibaldi, il Gavazzi ha già fondato non poche chiese protestanti, specie fra gli emigrati italiani, e a Torino è stato nominato evangelista da un amico suo devotissimo, apostata come lui, l'ex camillino Luigi De Santis. Tuttavia egli accetta la nomina di Cappellano dei Cacciatori delle Alpi, e non già, esplicitamente, cappellano protestante (invero, i fedeli protestanti non dovevano essere molto numerosi fra i Cacciatori) ma giocando sull'equivoco,
1) Il COISTI, op. cit, p. 83, ne riproduce il testo: Vi sfido a comparire sulla pubblica piazza di Saratoga a sostenere che voi non siete colpevole dell'assassinio del Bassi, che voi non bombardaste Bologna, e consegnaste al boia, o al piombo austriaco il Barzani e i due fratelli Gavini, il Baesmi, e dieci volontari garibaldini bolognesi: voi che ordinaste ai Domenicani la crudele sconsacrazione del Bassi, la notte dal 7 all'8 agosto 1849. Se avete cuore e coscienza, venite a provare che queste sono calunnie, e non sacrosante verità! Alessandro Gavazzi.
2) Il CONTI, op. cit., p. 84, narra che la folla dette fuoco ad un fantoccio vestito paonazzo con una nùtria in testa e con la seguente scritta al collo; Mons. Bedini assassino, impiccato in effigie. Gli italiani che firmarono la controprotesta confermando le accuse, come testimoni oculari, erano guidati dal gen. Avezzana.
?) V. CONTI, op. cit., p. 69 e passim.
4) Nella Plymouth Gazette del 1854, citata dal CONTI, op. cit., p. 72.
5) Pubblicando l'Elogio funebre del P. Ugo Bassi, nel 1852, si sottoscrive: Padre Alessandro Gavazzi, Barnabita bolognese.