Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno
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1935
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pagina
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918
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918 Egilberlo Martire
P.R .mo siamo in un nuovo mondo. Bologna è in fuoco sbalordita, frenetica alle prediche forensi dei nostri due cappellani. Gavazzi predicò in piazza grande lunedi. Nobili, clero, vescovo, tedescanti, gregoriani, ricchi furono da lui battuti e fulminati. Quel che più urtò fu la proposizione che i preti sotto Gregorio abusa vano della confessione! Imprudentissima e grave accusa! Il popolo accompagnava la predica con urli di evviva e di assenso. Ma la parte sacra, il clero e i nobili, lo maledissero. E noti che mi aveva promesso di essere moderato! Ieri poi montò il palco il Bassi che predicò per quasi 3 ore. Mitigò le proposizioni del Gavazzi; ma nuove giunte sui tempi passati, sull'Austria e sui Gesuiti. Tutti e due fecero la storia delle loro sciagure. L*effetto del Bassi fu più vivo e toccante. Domandò offerte per l'armata; un solo pendente dalle donne; e fu pieno il palco di orecchini, monigli, che egli accoglieva baciandoli; quindi denaro e si raccolsero in un momento seicento scudi; poi l'offerta durò dalle 3 fino alle 7 correndo il popolo a portar vesti, cappotti, armi, camicie, quanto aveva. Si videro poveri cavarsi la camicia e il corpetto sulla piazza, vuotar le tasche dei pochi soldi. Insomma un fremito, un trionfo, uno spettacolo d'un genere tutto nuovo e non mai più visto. Il Bassi, finita la predica, montò in carrozza; il popolo staccò i cavalli, lo condusse dal Legato e strascinò la carrozza sulla prima scala che è tutta a cordonato; ma fosse la fatica, la commozione, o la scossa del legno, egli venne meno e dovettero ricondurlo a casa. Ieri sera di nuovo predicò Gavazzi; oggi predicherà l'uno e l'altro nuovamente e si farà nuova raccolta. Bologna è fuori di se. Non si parla che di Bassi e di Gavazzi: ovazioni ed evviva per tutto, e i Barnabiti portati a cielo, e forse da altri cacciati all'inferno. Io poi sono stato dal Bassi nella predica proclamato come una vittima eroica del passato Governo! Vedi che stranezza. Buon per me che sono in letto e non ho assistito a questi tumulti, perchè mi avrebbero un po' più compromesso. Quel che le narro so per relazione dei nostri e [per le voci di tanti che vengono a visitarmi. Duolmi che ho dovuto scriverle cosi per summa capita, ma ci sarebbe materia da farne un romanzo. Venerdì le dirò il resto. Spero che non avremo nulla di peggio, perchè siamo andati al sommo. Dio sempre ci aiuti. Mi pregio di raffermarmi con piena stima ed osservanza della P. V.
Dev.mo Obb.mo Servo D. Paolo Venturini B.
III. Lettera, del P. Venturini al P. Caccia,
Bologna, 28 aprile 1848.
B. Scrivo altre due righe dal letto per darle un breve cenno di questi fatti che accadono tra noi. Mercoledì sera e mattina predicò ancora il Gavazzi e fu più moderato. Seguitò ad infiammare alle offerte e all'arruolamento. Le oblazioni ascendono a somma immensa, e tutto il giorno il palco ed i banchi eretti appositamente sono stipati da una processione che porta di ogni cosa: danari, biancherie, oggetti preziosi, cavalli pel traino, cosicché questi Romani si dicono superati dai Bolognesi. Se non altro da queste prediche ha guadagnato il tesoro pubblico. Ieri mattina Gavazzi è è partito per Parma e predicherà anche a Modena e a Reggio. Ieri Bassi ripredicò