Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno
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1935
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pagina
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920
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920 Egilberto Martire
V. Da lettera del P. Caccia al P, Venturini,
(9 maggio 1848).
P. Y. Hi rallegro colla R. V. che abbia già potuto alzarsi per alcune ore da letto desidero e spero che tra breve possa senza pericolo di sorta starsene alzato per tutta intiera la giornata ed altresì senza quelle incomode ghette di fasciature. Sono in complesso con Lei d'accordo nel giudizio esternatomi "riguardo al noto decreto del governo parmense sull'amministrazione di quel nostro stabilimento e a un di presso nello stesso senso, ecc., ecc.
Ringraziamo intanto il Signore che tanto qui come costì e come credo in ogni
altra parte degli stati pontificali l'agitazione minacciosa dei giorni passati sia come
per incanto succeduta una mirabile tranquillità; e che a ricondurla in cotesta città
abbia non poco contribuito il nostro P. Bassi colla sua lunghissima predica detta in
S. Petronio. Il Signore lo benedica dovunque si trovi egli e il P. Gavazzi cui ho scritto
ieri a Venezia; e disponga in fine che la causa con tanto zelo ed entusiasmo da loro
patrocinata e raccomandata nelle veementi loro arringhe se pure ciò ha da essere di
vero vantaggio per l'Italia e per la religione che importa assai di più. Non si dimentichi
di me nelle sue orazioni, ecc.
Francesco M. Caccia P. Generale,
(Al M, Reo, P. Luigi Venturini Provinciale dei Barnabiti, Bologna),
VI.
Beatissimo Padre, il P. Preposito Generale della Congregazione dei Barnabiti oratore umilissimo presso la S. V. previo il consiglio dei suoi PP. Assistenti, si reca a dovere di rappresentarle che il Sac. D. Alessandro Gavazzi bolognese religioso professo Barnabita, il quale già da qualche tempo se ne vive fuori del rispettivo suo chiostro per circostanze e ragioni alla S. V. non ignote, non potrebbe oramai venire riammesso in verona casa della ridetta sua Congregazione senza dar luogo ad inconvenienti assai gravi a carico della medesima, oltre la non leggiera difficoltà che dallo stesso individuo si incontrerebbe qualora avesse di bel nuovo ad assoggettarsi alle pratiche della religiosa osservanza. Quindi è che il prefato oratore colla più umile e calda istanza supplica la ineffabile bontà di V. B. a volersi degnare di abbassare in proposito quelle provvide ed autorevoli disposizioni che giovar possono a certo scanso degli accennati inconve nienti. Ed intanto colla più profonda e devota riverenza si prostra al bacio dei suoi ss.mi piedi, che dalla grazia, ecc.
(Dagli Ada Proc. Generale XV, II, p. 4).
In aggiunta a questo testo, si legge negli stessi Ada :
Eodcm tempore eademque ratione itcm praestitus fuit a nobis relate ad D. Josephum Bassi barnabitam bononiensem, de quo simile decretum editum fuit exhi-bitumque paritor archiepiscopo bononiensi ut supra .
Per quanto nel testo del Memoriale su riportato, non si faccia il nome del Bassi, la clausola latina del Cronista spiega chiaramecte che un identico Memorialefu presentato col nome del Bassi, nella stessa data (eodem tempore) e con le stesse modalità (eademque ratione).