Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
anno
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1935
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pagina
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921
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predicazione patriottica dei barnabiti Bassi e Gavazzi 921
VII. Ecco il testo del Rescritto:
Rescriptum, 21 jul. 1848,18819.
Sacra Congnio Em. rum et R.rum Gardd. negotiis et consultationibus EE. et RR. praeposita, vigore specialium facultatum a SS.mo D. N. concessarum anmiit prò perpetua saecularisatione praefati Religiosi, ita ut ipse habitum religiosum deponere debeat et in habitu presbiteri saecularis incedere, substantialia votorum suaeprofes-sioms cum statu compatibilia observare et permanere sub jurisditione et obedientia sui Ordinarli origirtis, cui praesens dccretum exhibendum erit. Gontrariis quibuscum-que non obstantibus. Romae 21 julii 1848 Subscripti: F. Af. Card. Orioli praef. D. Archiep. Damasc. Secr. (L. S.)
Praedicti autem Decreti esemplar authenticum continuo exhibitum fuit Em.o Card. Opizzonio Archiep. Bononiensi, qui, datis litteris, certiores nos fecit de accepto eodem decreto.
Eodem tempore eademque ratione item praestitum fuit a nobis relate ad D. Josephum Bassi barnabitam item bononiensem, de quo simile decretum editum fuit exhibitumque pariter archiepiscopo bononiensi ut supra.
Vili. Lettera del P. Caccia al P. Venturini.
Roma, 25 luglio 1848.
P. V. Nell'ultimo pregiat.mo foglio di V. R. oltre al cenno datomi della strana idea postasi in capo dal P. Gavazzi che la Congregazione abbia procurato il suo arresto si toccava pure in modo indiretto della espulsione relativamente allo stesso individuo. Quanto al primo articolo già le ho apertamente dichiarato ed ora di bel nuovo le confermo nel modo più franco ed esplicito che né la congregazione né verun suo individuo, per quanto io ne sappia si è in alcun modo adoperato a procurare l'ordine di arresto emanato da questo Governo contro del P. Gavazzi qualunque possa essere a tale riguardo la diluì opinione e sospetto. Dirò di più (e questo riguarda il secondo dei sovraccennati articoli della di lei lettera) che la Congregazione nostra non ha neppure inoltrato verun ricorso tendente alla espulsione o secolarizzazione dell'individuo suddetto prima che fosse con sicurezza informata di quelle severe e pressanti disposizioni governative verso del medesimo e siccome supponeva che quegli ordini non avrebbero mancato di pronto effetto così era con ragione ben dolente che coll'awento personale di uno dei suoi religiosi venisse gravemente compromesso e disonorato tutto il suo Corpo. Non volendo però né potendo in'tali circostanze trascurare dal canto suo quei mezzi che ancora le restavano a riparo del suo onore e decoro religioso allora soltanto avanzava particolare memoriale al S. Padre perchè in vista delle purtroppo gravi circostanze a lui non ignote si degnasse di abbassare quelle sovrane disposizioni che risultavano necessarie a preservarci dai notabili inconvenienti cui saremmo ulteriormente andati soggetti qualora tra di noi fossero rientrati e rimasti tanto il P. Gavazzi quanto il P. Bassi, giacché anche contro quest'ultimo si seppe essersi dato ordine superiore di arresto, ecc., ecc.. Ora per la esecuzione del surriferito rescritto, come ben si rileva, altro non si richiede che la presentazione che può farsi da un momento all'altro a cotesto Card. Arcivescovo. Siccome però il rescritto trovasi soggiunto immediatamente dopo