Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO ; GAVAZZI ALESSANDRO
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1935
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924
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924 Egilberto Martire
e cosi con segni di bontà di cuore, e di cristiana rassegnazione, guardando verso la Madonna di S. Luca, che fervorosamente invocò, mori. Vi sarà chi nei giornali porrà i di Ini sentimenti espressi in morte per bene di coloro, che avessero potuto averne sinistro concetto.
Sembra che o per giustizia, dicendosi non mai accettata la sua secolarizzazione, o per carità, convenga a noi di fare alla di lui anima consueti suffragi, ed anche maggiori attese tante vicende e dispiacevoli cose, nelle quali in questi miseri tempi fu egli involto. Tanto le fo sapere, ed augurandole ogni bene, la riverisco, me le racco.-* mando, e mi dichiaro della P. S.
Um.mo Servo e Confratello Giovanni Maria Tocchi, Barnabita Cons.re Prov.le.
xm.
Da lettera del P. Albini al P, Caccia.
Bologna, 20 agosto 1849.
... E giacché la triste e luttuosa natura della presente comunicazione*) per una funesta coincidenza di notizie ne richiama la memoria, non posso a meno di accennare pure alla B.. V. la fine toccata all'infelice Ugo Bassi passato per le armi degli Austriaci in Bologna il di 8 corrente. Non istarò qui a notare le cagioni di una morte si deplorabile, potendo le medesime a tutti essere note per le relazioni dei pubblici fogli. Piuttosto per un qualche alleviamento del dolore le renderò noti alcuni particolari indirettamente giunti a mia cognizione in una lettera diretta a questo P. Proposto M. R. P. D. Carlo Vercellone. P. V. Il funesto fine di Ugo Bassi sarà a questa ora noto a V. R. poiché nel dì stesso in cui l'infelice fu passato per le armi cioè 1' 8 corrente ne fu inserita la relazione nella Gazzetta di Bologna. Ma siccome sarà a V. R. di molto conforto (come è stato a noi) il sapere della grazia abbondevole, con cui il Signore si è compiaciuto di aiatarlo in quei supremi istanti, così mi sono risoluto d scriverle la presente nel dubbio che niun altro le scrivesse nell'assenza del P. Provinciale. Sappia adunque, che con grande umiltà e contrizione il misero condannato ha ricevuto il Sacramento della Penitenza, e che avrebbe anche desiderato di vergare un foglio, in cui ritrattare qualunque proposizione letta o scritta con iscandalo delle anime, e con afflizione della S. Madre Chiesa; ma il comando militare o non volle permettere, o non intese bene di che si trattasse, e quindi ciò non avvenne. Ma il Bassi pregò i due sacerdoti secolari assistenti a pubblicare il suo desiderio, e a inserirlo anche sui pubblici giornali se così credessero necessario, od anche solo edificante. Protestava poi di accettare volentieri dal Signore la morte a castigo de' suoi peccati, sperando umilmente nei meriti infiniti del Sangue di Gesù Cristo, e nella intercessione della Vergine SS.ma alla quale si rivolse con frequenti e calde aspirazioni sino agli ultimi istanti. Immenso Conforto è stato questo per noi nella grande indicibile umiliazione in cui siamo; e se per una parte dobbiamo tremare al riflesso dei terribili ma sempre giusti giudizi di Pio, possiamo per l'altra esclamare con riconoscenza: Confitcmini Domino, quoniam bonus, quoniam in saeculum misericordia ejus.
Dev.mo D. Giuseppe M. Albini Barn.ta.
*) La morte, cioè, di Carlo Alberto di Savoia Carignano.