Rassegna storica del Risorgimento

BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno <1935>   pagina <934>
immagine non disponibile

934
Vittorio Adami
SCUOIA NAZIONALE DEL GENIO E DELL'ARTIGLIERIA IN MODENA. -Francesco III duca di Modena" ebbe molte cure per l'esercito ed ideò un'accademia militare per la cultura generale degli ufficiali. Giuseppe Dona appoggiò con tutte le sue forze il progetto del Duca. Il Doria mostrava la utilità e necessità di una tale istituzione e formulava anche un progetto.
Non abbiamo potuto trovare documenti comprovanti la durata dell'accademia, la quale si inaugurò e funzionò senza dubbio, la scuola fioriva già nel 1756 quando tra gli altri vi dettava in cattedra qual professore di matematiche e di architettura militare il marchese Giu­seppe Doria bolognese.
Francesco III proseguiva sempre nella via intrapresa delle riforme.
L'amore per le armi sollecitava un'altra volta il duca ad istituire un insegnamento pubblico di scienza militare. Nel 1772 creò una cattedra presso l'Università per l'insegnamento dell'architettura e matematica militare.
La Convenzione aveva creato in Francia la Scuola Politecnica e Bonaparte fra i suoi primi pensieri ebbe quello di istituire nella Cisal­pina una Scuola militare del Genio e d'Artiglieria e di fondarla a Bologna e in data 7 termidoro (27 luglio 1797) il Direttorio prendeva e pubbli­cava la seguente deliberazione:
I grandiosi mezzi di istruzione che da lungo tempo esistono in Bologna hanno determinato il Direttorio Esecutivo della Repubblica Cisalpina a collocare in tale rinomata città uno stabilimento quale è la Scuola militare del Genio e dell'Artiglieria della Repubblica Cisalpina.
Ma l'attuazione non ebbe luogo.
La municipalità di Modena il 17 ottobre 1797 prendeva la seguente deliberazione :
Troviamo necessario che in quest'ordine di cose sia istituita una Scuola militare a comodo della gioventù del dipartimento. Questa scuola deve far parte dell'Isti­tuto nazionale.
Alle proposte della municipalità il 25 ottobre rispondeva l'amministrazione centrale del Panaro di non poter aderire.
Con legge 4 novembre 1797, all'art. VI era detto: la Scuola militare del genio e dell'artiglieria sarà in Modena, e venne chiamata Scuola nazionale del genio e del­l'artiglierìa.
Per sede della scuola venne destinato il convento di San Domenico.
Per essere ammesso alla scuola in qualità di allievo bisognerà sapere almeno l'aritmetica, la geometria, la trigonometria e l'algebra, compreso le equazioni di 3 e 4 grado.