Rassegna storica del Risorgimento
BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno
<
1935
>
pagina
<
950
>
950
Vittorio Adami
DEPOSITO D' ISTRUZIONE PER LA GENDARMERIA IN MILANO. - Fu creato con decreto 21 marzo 1807, e serviva per il reclutamento dei gendarmi. Era composto di 1 capitano comandante, 3 tenenti, un sottotenente quartier mastro e 97 fra sottufficiali e allievi gendarmi. Il corso aveva la durata di sei mesi.
ISTITUTO NAZIONALE PER LE FIGLIE DEI MILITARI IN TORINO. -Fin dal 1764 alcuni ecclesiastici si assumevano l'incarico di istruire le figlie dei militari del presidio di Torino e nel 1774 buon numero di tali zitelle era già ricoverato in un simile istituto.
Con sovrano provvedimento del 12 gennaio 1779 questo istituto veniva ampliato e con lettere patenti del 6 luglio 1779 il Re Vittorio Amedeo HI lo prendeva sotto la sua immediata protezione ponendolo alle dipendenze della regia segreteria di guerra.
Nell'anno 1866 sotto gli auspici di S. M. il Re Vittorio Emanuele II la Nazione volendo pagare un attestato di amore e di riconoscenza a coloro che avevano combattuto per la Patria, creava in Torino l'Istituto nel quale veniva a fondersi l'antico Regio ritiro delle figlie dei militari istituito da Vittorio Amedeo III.
L'Istituto posto sotto l'alto Patronato di S. M. la Regina, è diretto ed amministrato da un Consiglio di nomina Ministeriale e Comunale ed è in grado di accogliere nelle sue tre sezioni parecchie centinaia di alunne convittrici oppure esterne da quattro ai sedici anni.
Alle figlie dei militari sono riservati posti gratuiti e semi gratuiti da conferirsi per concorso e secondo le precedenze di Benemerenza stabilite dallo Statuto, nonché speciali condizioni di favore; ogni altra fanciulla può esservi ammessa mercè il pagamento di una retta di pensione, a seconda della sezione alla quale sia ascritta.
La principale sezione è stabilita alla Villa della Regina. Questa villa donata dal generoso Sovrano alla nascente istituzione, dichiarata monumento nazionale, fu eretta all'inizio del secolo XVII per volere del cardinale Maurizio di Savoia, che ne affidava la costruzione agli architetti Vitozzi e Viettoli, ai quali si aggiungeva l'insigne Amedeo di Caetellamonte. Restaurato e in parte modificato da un allievo del Juvara, Ignazio Agb'andi di Tavigliano, nella prima metà del 700, l'edificio riceveva da Paolo Antonio Masope sulla fine del secolo XVIII il maestoso aspetto che attualmente conserva.
Annessa al palazzo nel quale hanno sede le scuole e la Direzione, è la palazzina detta Chiablese, eretta nel 1788 per alloggiarvi i Duchi