Rassegna storica del Risorgimento

BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno <1935>   pagina <956>
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Vittorio Adami
Questi due collegi vennero prima aboliti e poi ripristinati con R. decreto 22 luglio 1897 ed esistono tuttora.
COLLEGIO DEI FIGLI DI MILITARI IN FIRENZE. - A benefìcio special­mente dei figli di sottufficiali e soldati veniva istit u ito in Firenze con decreto del Gran Duca in data 20 maggio 1859 il Collegio pei figli di militari. Q uesto collegio venne riordinato con legge 31 ottobre 1859 e con regolamento 5 novembre dello stesso anno veniva stabilito che il numero degli allievi fosse di 200 di cui parte a mezza pensione gratuita a carico dello Stato.
Questo collegio venne disciolto quando venne riordinato in Firenze il liceo militare e cioè 1*11 agosto 1860.
CADETTI MILITARI TOSCANI. Erano così chiamati i figli di ufficiali o facoltosi cittadini militanti come soldati volontarii a loro spese o con sussidio dello Stato nei vari corpi di truppa. Dispensati dai bassi servizi, favoriti con distinzioni e privilegi, che in certo qual modo li tenevano sospesi a mezz'aria, tra ufficiali e soldati, costituivano collegio essendo accasermati in fortezza da Basso ed avevano scuole, rettori, maestri e sopraweglianti speciali. Gli ufficiali provenienti dai cadetti dovevano occupare due terzi dei posti di sottotenente disponibili, lasciando l'al­tro terzo ai sottufficiali; e formarono parte migliore, od almeno più scelta dell'ufficialità.
Il corso di studi durava 4 anni. Il numero dei cadetti era di 26, destinati 18 alla fanteria, 5 all'artiglieria e 3 alla cavalleria.
LICEO MILITARE ARCIDUCA FERDINANDO. - Alle scuole militari dei cadetti poste nel vecchio monastero di Candeli (situato in borgo Pinti) in Firenze, il De Langier dette sullo scorso di giugno nome di liceo mili­tare arciduca Ferdinando in omaggio al principe ereditario e ne cambiò radicalmente ordinamento e scopo facendone scuola politecnica militar­mente ordinata, atta a fornire ufficiali specialmente per artiglieria e genio, ingegneri ed architetti civili, ed anche impiegati per amministra­zioni dello Stato. Gli alunni dovevano essere 80, parte a posto gratuito od a mezza retta gli altri a retta intera di 1200 lire toscane all'anno. Il minimo d'età per l'ammissione era di 14 anni compiuti, il corso degli studi di cinque anni. Costituito come fu quell'istituto pareva più vi­vaio di matematici, architetti ed ingegneri che vera scuola militare pur tuttavia nel comune presentimento di nuovi gravi eventi politici e
J) NICCOLÒ GIORGBTTI, Le armi Toscaner cap. 30, n. 3. Vedi: DB LÀUGIER, Milizia toscana.