Rassegna storica del Risorgimento

PEPE GUGLIELMO
anno <1916>   pagina <277>
immagine non disponibile

LETTERE DI GUGLIELMO PEPE
Lessi molti anni fa, non ricordo in qual libro, ohe Alessandro Manzoni salato G uglielnio Pope con queste parole Dal ponte della Maddalena a Margher* Ì; L'immortale antere del Prométti poti i compendiava in esse in pari tempo le vicende del nostro glorioso risorgimento e del generale napoletano. Come è noto a tatti i enitori della nostra storia, il Pepe aveva giovinetto combattuto contaro le masse del cardinale Baffo presso il ponte della Maddalena in Hapoli nelle tragiche giornate del giagno 1799. Ferito e latto prigioniero, venne, dopo una dolorosa prigionia, deportato in Fren-eia ove si iscrisse nella legione italica, con cai tornò in Italia e prese parte alla meravigliosa battaglia di Marengo.' Ritornato in Na­poli riporta'dal governo borbonico condanna all'ergastolo e venne chioso nella fossa di Santa .Caterina alla Fa vignano, da cui lo lilierò l'occupazione francese nel 1806. Combattè, in tutte le campagne del re Giuseppe Baonaparté e poi di Gioacchino Marat, e nelle gaerre napoleoniche. Fu a capo dell parte liberale nella rivoluzione napoletana delibo, combattè a Bleti contro gli Austriaci invasori nell'anno successivo, quindi emigro in Spagna ed in Inghil­terra e, dopo la rivoluzione del iSSOJfiParigi ove pubblico le sue memorie.1 .Ritornato in Napoli nel 1845 dopo la costituzione, ebbe Q comando dell'esercito napoletano per la guerra lombarda. Richia­mato dal re Ferdinando, egli inirngendo gli ordini sovrani, prosegui con una parte dei suoi per Venezia, assunse il comando della citta e Io tenne con grande onore e prodezza finché essa, per fame e per
i Memorie tUÌ generalo Guglkimó J*tpt. Parigi, Baodry, 1847.