Rassegna storica del Risorgimento

BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno <1935>   pagina <966>
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966 Appunti e notizie
II Vi salii ha ritratto il tragico dramma che, ai margini della Storia, si svolgeva nella casa della sua famiglia nel torbido quindicennio che precedette il fatidico 1860.
Vi è tracciata la biografia di Vitaliano Vi salii, nato a S. Eufemia di Aspromonte nel 1790 e rimasto orfano di padre alla età di due anni. A quindici anni si distaccò dalla madre rimaritata, e, col peculio da costei consegnatogli, cominciò a commerciare, acquistando in un decennio una posizione invidiabile per l'ambiente in cui viveva. Dopo il '48 per uno scatto di fierezza contro alcuni, che gli presentavano per firmarla una petizione al Sovrano spergiuro, fu processato. Si era dinegato con indignazione a firmare la vile petizione, dichiarando che avrebbe mozzato le mani ai suoi figliuoli, se non lo avessero imitato. Mori esule nascosto in un sotterraneo, nel 1852. 1 suoi figli, tutti dediti agli studi furono:
1 Francesco, laureato giovanissimo in chimica e farmaceutica, specializ­zato in botanica. Egli ha lasciato, con uno zibaldone di erboristica originale del terri­torio eufemicse, una colorita vivacissima scenografia dell'Aspromonte nelle varie sta­gioni. Mori nel 1847.
2 Rocco, pittore di ardente vocazione, dopo le scuole di Messina col Pane-bianco e di Napoli col Cammarano, del quale era prediletto, andò a perfezionarsi a Roma nello studio dei sommi. Premiato all'esposizione di belle arti di Napoli del 1845, moriva nello stesso anno, appena ventiduenne.
3 Paolino, anch'egli fu pittore, arrestato a Napoli nel febbraio del 1852 con l'accusa di avere nel 1848 presa parte in S. Eufemia ai moti insurrezionali, fu condan­nato nel settembre dalla Gran Corte Speciale di Reggio a 19 anni di ferri; morì nelle orride carceri di S. Francesco 19 giorni dopo la condanna.
4 Ottaviano, ebbe per la stessa accusa uguale condanna, con sentenza del 18 febbraio 1853 ed al minorenne Vincenzo furono largiti sette anni di carcere. La pena di Ottaviano fa poi, commutata in dieci anni di relegazione dei quali scontò soli cinque anni, con un anno fra le carceri di S.Francesco a Reggio e il Castello d'Ischia, e quattro sull'isola di Ventotene.
Dal lavoro di Luigi Visalli si rileva lo spirito generoso di varie famiglie di quel focolare di patriottismo che fu S. Eufemia e si apprendono episodiche onorano quella popolazione.
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IL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI FIRENZE. - La Commissione che soprintende al Museo del Risorgimento Nazionale, piazza S. Maria Novella 17 (Chio­stri), è lieta di far conoscere al pubblico e agli studiosi che presi accordi con l'ono­revole Podestà è stato stabilito che il Museo resti aperto nei giorni feriali, per il periodo estivo, dalle 9 alle 17 e nei festivi dalle 10 alle 12; il biglietto d'ingresso nei giorni feriali è stabilito in L. 0,50 e L. 0,25 per il Dopolavoro. Le Scuole gover­native o comunali, che ne facciano domanda alla Commissione, potranno avere in­gresso libero in qualsiasi giorno, purché la scolaresca sia accompagnata da un inse­gnante.
Il Museo si accresce ognora di ricordi, di cimeli, ritratti e fotografie di patrioti; il marchese Corsini di Lajatico ha testé donato 50 ritratti di ufficiali, uomini politici, conservati dal generale Vincenzo Ricasoli.
La Biblioteca, che conta adesso circa 12.000 volumi (oltre alle raccolte dei gior­nali del 1848-49, della Nazione, Fanfulla* ecc.), rimane aperta agli studiosi dall'otto­bre a tutto giugno dalle ore 15 alle 18 del venerdì e sabato e la domenica mattina dalle 10 alle 12 da luglio a novembre, anche per ricerche di Archivio.
È notevole l'incremento che va prendendo la istituzione in conformità degli ordini e desideri di S. E. il Presidente del nostro Istituto.