Rassegna storica del Risorgimento
PEPE GUGLIELMO
anno
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1916
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pagina
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278
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wwiùtlrjiflOto ili munlainnl dovette ' uapHoluro ftmlgrd di IHIW In hranoiu,.)! Htttlili ftfti 1851! * iNltìa, f duo anni dopo ..a Torino. Damate attento secondo salilo scrisse 1* confiti usatone teli* sa* mentori*.1 larvano MoneaUeri 1* illustre vegliardo wtàtì il di 8 ago. sto 185 IT U più affettuoso rimpianto di' tutta Italia. M ano con- istgno dfartnl nella dffoaa U Vtmosia, Il god, Francesco tlurrauo, oo aorta la orografia.
Lo lettore, eoo pubblico, nono dirotto; u:CaaiiàHr-D<- Lieto nobi* liaslma figura del nostro risorgimeato. Appartenente cospicua ed antica famiglia calabrese gli prese parte al moti di lieggio e di Messina del settembre 1M7. Condannato a nrorto ebbe la commu-taxione dolio peri nell'ergastolo. Ut rivoluzione napoletana del gennaio 18-tó lo trasse dalla galera ditftsida. Deputato ai parla* mento di Napoli del 146> tu prescelto tra' i jrtenipotenzlari al Congresso da tenere' in Roma Ira gli Stati italiani. Firmò In fumosa protesta Mancini nella giornata del 15 maggio dello atesso anno. Sopravvenuta la reazione fuggi a riuniti. a Gran Corto Speciale dì Napoli nel 20 agosto 1SJ53 lo condanno in contumacia alla penaj di morte col terzo, grado di pubblico esempio per gli avvenimenti del 15 maggio,; Preso dimora a Genova con molti altri esuli nnpo- tetani, e cola con essi lavorava assiduamente per preparare7 uno sbarcò in Sicilia.
Torino il lu*i ntii>jBl>n- 'Oli
Mio caro Do; làeto,
Non ignorando l'oHtroroa vostra gentilezza, in luogo di scriverò voi, al Mìtc<r1n-8c Contabile, a COMO* a Conforti, a Corrano e ad Ansanti, scrivo ad vari tot ti ncll -oatm lettera,; pregandovi di leggerla ad ognuno dì c*w; invero j*> jjoii posNO crivoro elio da tnwmaotte in poi poieliè n tatto le sdire ore Minò.eou patrioti di Napoli, Bonia, veneti, opiemón-teae. Con; Valerio sono venati da ino parecchi deputati della HiniaferjL e desiderano che, vedendo il re, l'aaalcaraHal else da, loro ni ama veramentcl il ben, onde aosterrnn no il governo. Il re poi onesta mattina inviò da me un suo oiuóìale cl?ordìnama. DOCj dirmi che tra dimani dopodomani
' ritornerebbe dalla campagna, e desiderava di vedermi, lo riaperti cto non sarei partito prima del ritorno di S. 31. nella capitale. IMeecoiier-
, chi non ho nasate il giorno della mia partenza. Ieri ventìo a t'armi xy
1L*/latta ngll anni I9if,. 1S4 e 1849. Torino. 1850.