Rassegna storica del Risorgimento

BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno <1935>   pagina <976>
immagine non disponibile

976
Libri e periodici
Il Ttomagnosi non accusò per difendersi, ma si giovò del proprio ingegno e della perfetta conoscenza delle leggi.
Nel complesso la pubblicazione del Credali è utile; ma io vorrei augurarmi che tra i molti studi che, senza dubbio, vedranno quest'anno la luce, ve ne sia anche qualcuno dedicato all'esame della concreta influenza che l'opera e l'insegnamento del Roniagnosi esercitarono su la cultura italiana e in special modo lombarda dal 1820 al '48. Alcuni sondaggi, compiuti in tal senso, mi hanno persuaso che c'è molto ancora da indagare e da approfondire. Occorre compiere per il Roniagnosi un lavoro analogo a quello che, su altro piano e per un periodo posteriore, è stato fatto e si va facendo per il Rosmini in rapporto alle sue amicizie e alle sue influenze dirette su gli uomini del Risorgimento.
CARLO MORANDI
MARIO BATTISTINI, Un Educatore. Pietro Gaggia e il suo Collegio Convitto a Bruxelles. Supplemento ai Commentari dell'Ateneo di Brescia per il 1934; Brescia, Ed. Van­nini, 1935-XIII, in-16, pp. 208.
L'opera molteplice degli esuli italiani in terra straniera è ancora da studiare e da scrivere. Abbiamo bensì contributi preziosi su singole figure ma, finché non siano pazientemente esplorate le fonti innumerevoli d'archivio sull'argomento non ancora sfruttate e non siano con lavori parziali colmate le molte lacune biografiche, si può considerare prematuro un lavoro sintetico, che inquadri, precisi e metta in valore la prodigiosa attività di tutti gli esuli, che in Spagna, in Francia, in Svizzera, in Inghil­terra, nel Belgio e persino nelle lontane Americhe onorarono il nome italiano.
Dobbiamo quindi essere grati all'instancabile Battistini che ci rivela oggi una bella pagina sugli esuli italiani in Belgio, illustrando l'opera di un'educatore, il bre­sciano Pietro Gaggia, fondatore a Bruxelles di un Collegio Convitto.
Già Vittorio Cian, trattando di Vincenzo Gioberti nel Belgio, ci aveva date notizie dotte sul Gaggia e sul suo convitto: ora il Battistini. con quella passione e con quella certosina pazienza che tutti ammiriamo, ha approfondito l'argomento valendosi di minute ricerche fondate su documenti belgi, pubblici e privati, e su pubblicazioni rare e ci ha dato una storia calda, viva, precisa nei più minuti particolari, delle vicende dell'Istituto ponendo nel debito rilievo la figura del Gaggia e dei suoi collaboratori.
Don Pietro Gaggia, assai versato nelle lingue classiche, in grande dimestichezza col Passerini, coi fratelli Ugoni e con altri patrioti bresciani, sospetto anch'egli di tendenze gianseniste, fu costretto all'esilio sia per essersi compromesso nel'21, sia per una profonda crisi di coscienza. Dopo breve soggiorno in Svizzera, ad Anversa ed a Liegi, si stabilì a Bruxelles dove nel 1828 fondò un istituto di educazione, che vantò tra gli insegnanti Vincenzo Gioberti.
Il Battistini, stabilita in modo irrefragabile la data di fondazione finora un po' incerta, pubblica ed illustra, attraverso i giudizi della stampa belga, il programma ispirato alle idee pedagogiche del Pestalozzi e del Girard ma con felici innovazioni pratiche e dimostra tutto l'interesse suscitato dalla istituzione del Gaggia che, tra quelle del genere, si distinse e prese voga. Secondo il Battistini, il Gaggia fu sostenuto più che dagli aiuti materiali dall'appoggio morale degli Arconati, di cui godette la piena fiducia, e dalle simpatie di molte personalità belghe, fra cui specialmente Adolfo Quetelet, amico grande degli Italiani. L'A. segue passo passo i miglioramenti portati dal Gaggia al suo collegio che diventò, tra le scuole medie, un modello del genere. Non fu per il Gaggia un cammino sempre fiorito di rose; molti ostacoli dovette superare con tenacia, specialmente gli attacchi ingiusti del partito cattolico.
Nella direzione del Collegio si unirono a lui altri due esuli, Pietro Bosco e Pietro Olivero. Fu appunto il Bosco ad attirare Gioberti a Bruxelles e ad invogliarlo ad