Rassegna storica del Risorgimento
BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno
<
1935
>
pagina
<
981
>
VITA DELL'ISTITUTO
CAMBIAMENTO DEL NOME DELLA SOCIETÀ. - Su proposta del Ministro dell' Educazione Nazionale, in riconoscimento delle nuove e più alte finalità che le sono affidate, S. M. il Re ha approvato il presente decreto che muta il nome alla nostra Società:
VITTORIO EMANUELE IH
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduto il R. decretolegge 20 luglio 1934-XII, n. 1226, convertito in legge con la legge 20 dicembre 1934-XHI, n. 2124;
Veduto l'art. 8 del R. decreto-legge 25 febbraio 1935-XIII, n. 107 ;
Veduto l'art. 1 n. 3 della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100 ;
Considerato che la Società Nazionale per la Storia del Risorgimento Italiano, per le sue finalità e per i compiti che le sono assegnati, è da considerarsi un ente pubblico ;
Considerato chela Società stessa ha in custodia le bandiere dei Reggimenti disciolti e che pertanto anche ragioni ideali consigliano di adeguarne il nome alle finalità ;
Udito il Consiglio dei Ministri;
Sentito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato perla Educazione Nazionale ;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1. La Società Nazionale per la Storia del Risorgimento assume la denominazione di Regio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
Art. 2. - Nello statuto dell'ente predetto, approvato con Nostro Decreto del 29 loglio 1933-XI, n. 1043, agli articoli 1,3,4, 5,6 e 7 alle parole Società Nazionale per la Storia del Risorgimento o Società sono sostituite rispettivamente quelle Regio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Regio Istituto restando invariata ogni altra disposizione di esso.
II presente decreto entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a San Rossore il 20 giugno 1935-XIII.
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI.
DE VECCHI DI VAL CISMON.
* *
LA GRANDE CERIMONIA DEL 24 MAGGIO AL VITTORIANO. - Chi vi ha assistito non la dimenticherà mai. Quello che il Times ha definito il rito più significativo fra tutti quelli svoltisi in Italia nella giornata sacra alla celebrazione del nostro intervento nella guerra mondiale ha lasciato in tutti i presenti un ricordo incancellabile. Con questa solenne e straordinariamente suggestiva cerimonia, ideata e curata nei particolari dal Ministro conte de Vecchi di Val Cismon, si sono inaugurate la grande sala delle bandiere e la Cripta del Soldato Ignoto, che fanno parte integrante del Museo Centrale del Risorgimento.
Togliamo dai giornali il racconto del grande rito sacro e guerriero.
... La candida mole marmorea dell'Altare della Patria si è da più di un'ora animata e nelle tribune in cui è stata divisa è già presente una folla imponente di invitati. C'è una tribuna per le rappresentanze del Corpo diplomatico accreditato presso
24