Rassegna storica del Risorgimento
BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno
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1935
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982
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982
Vita dell'Istituto
il Quirinale in cui si notano ambasciatori e ministri, addetti militari, navali ed aeronautici in alta uniforme: fra questi il Principe Ereditario del Regno arabo saudiano, l'ex Re di Spagna Alfonso XIII, mons. Borgongini Duca decano del Corpo diplomatico. Accanto a questi personaggi, in una tribuna d'onore, sono i Marescialli d'Italia Pecori Giraldi, Caviglia, Badoglio, i comandanti d'Armata che suscitano la simpatica attenzione della folla, un gruppo di generali e d'ammiragli, il presidente dell'Accademia d'Italia Guglielmo Marconi. Queste tribune sono sull'ala destra dell'Altare della Patria, ma anche quelle di sinistra e le terrazze superiori sono gremite di ministri. Ai due lati della Tomba, a cui sono addossate grandi corone di fiori, montano la guardia due bersaglieri. Davanti alle are che esalano al cielo il fumo dell'incenso prestano servizio i corazzieri del Re.
Vista dall'alto del monumento, piazza Venezia sembra un immenso arazzo in cui siano ritratte migliaia di figure che la lontananza impicciolisce. Sono le rappresentanze delle Forze Armate che dovranno rendere gli onori alle bandiere e al Sovrano: predomina nel quadro la nota bassa del grigioverde ravvivata dallo splendore degli elmi e delle spalline, dall'azzurro delle lance del Reggimento Genova , dai pennacchi candidi e rossi dei carabinieri, dal verde cupo delle piume dei bersaglieri. Nel centro di questo schieramento è aperto un largo varco perii passaggio del corteo. Piazza Venezia è tutta imbandierata. Sul balcone di Palazzo Venezia è disteso un grande arazzo rosso cupo e altri arazzi scendono dalle finestre delle case circostanti.
Alle 10 acclamato dalla folla il Duce giunge a piedi da via dell'Impero seguito dai Presidenti del Senato e della Camera, dai membri del Governo, dal Segretario del Partito, dalle più alte cariche dello Stato e dalle più alte gerarchie.
Egli si ferma ai piedi della scalea in attesa del Sovrano. Un alto silenzio domina la piazza. Ma a un tratto è interrotto da squilli di attenti e da un lampeggiare d'armi. Subito dopo, le note della Marcia Reale ed ecco dall'alto di via Cesare Battisti il corteo delle bandiere dei Reggimenti d'Italia provenienti dal Quirinale. Al passaggio dei vessilli tutti salutano romanamente, mentre essi vanno a schierarsi ai due lati dell'Altare della Patria.
I due cortei delle bandiere, quello dei vessilli dei Reggimenti di tutta Italia convenuti a Roma negli scorsi giorni e quello delle insegne dei Reggimenti disciolti dopo la guerra, si sono mossi quasi contemporaneamente, il primo dal Quirinale, l'altro dalla Mole Adriana. Le due colonne sono passate lungo tutto il percorso tra due ali fitte di folla che sostava già da parecchio tempo dietro i cordoni d'onore. Il primo a iniziare la marcia verso piazza Venezia è stato il corteo che è uscito dal Quirinale poco dopo 9,30; le bandiere di tutte le Forze Armate dovevano infatti trovarsi all'Altare della Patria ad attendere gli altri gloriosi tricolori provenienti dalla Mole Adriana.
Dal cortile d'onore della Reggia, tra gli squilli d'attenti e le note della Marcia Reale, il corteo, alla cui testa, dopo lo squadrone dei carabinieri a cavallo e la musica, era il comandante del Corpo d'Armata col suo Stato Maggiore, appare sulla piazza ed è accolto dagli applausi della folla che era tutto intorno.
Le bandiere, precedute da una compagnia dell'81 fanteria e seguite dagli altri reparti della scorta d'onore, vengono portate a spalla dagli alfieri che procedono affiancati per due. Le insegne, ognuna delle quali rivive un avvenimento glorioso della storia d'Italia, avanzano nella gloria dell'Urbe tra l'entusiasmo della popolazione. Coi loro colori ormai sbiaditi, ridotti alcuni a laceri drappi che richiamano il popolo alla fierezza dei ricordi indimenticabili, ecco le bandiere dei Reggimenti di fanteria, i labari dei bersaglieri, i vessilli dell'artiglieria, gli stendardi della cavalleria, le insegne degli allievi di Modena e Torino, le bandiere della Marina, dell'Aeronautica e della Finanza, i labari della lilizia, le insegne dalla Croce Rossa, del Sovrano militare Ordine di Malta e del Corpo degli agenti di polizia: tutto l'Esercito glorioso per fatti d'arme, per sacrifici in ogni tempo sostenuti per la grandezza della Patria, per lo slancio eroico di ardimento è rappresentato in questa trionfale marcia tricolore che dal Quirinale si snoda pervia XXTV Maggio e, tra la folla plaudente di via IV Novembre, raggiunge rapidamente