Rassegna storica del Risorgimento
BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno
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1935
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987
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Vita dell'Istituto
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e ompost a su a Vitaliano Visalli e i suoi figli servendosi di documenti inedi ti, 1 umeggianti lo spirito pubblico degli Eufemiesi durante l'epoca delle cospirazioni dal 1821 al 1860.
Il presidente prof. Ludovico Perroni Grande ha presentato poi al Gomitato un gruppo di cinquecento schede complete compilate con molta accuratezza, relative alla Bibliografia della Calabria nel Risorgimento, che comprenderà duemila numeri e sarà un'opera di consultazione utilissima per gli studiosi.
Si sono presi infine accordi circa la raccolta di epigrafi, e di nomi di piazze e di vie nei Comuni delle Provincie in memoria di persone e cose del Risorgimento; e si è stabilito anche di provvedere a diffondere la conoscenza della storia del Risorgimento calabrese, pubblicando nei giornali locali cenni storici su personaggi, avvenimenti e illustratori del Risorgimento, in modo che il desiderio di ricorrere a libri e a studi di altra mole sia alimentato è favorito opportunamente.
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ROMA. L'attività del rinnovato Comitato romano dell'Istituto si è degnamente iniziata con la bella conferenza che il Capo dell'Ufficio Storico dello S. M., generale di brigata Anacleto Bronzuoli, valoroso mutilato della grande guerra, ha tenuta nel pomeriggio del 5 giugno sul tema L'Italia in Eritrea: ieri ed oggi. H Salone rosso del Palazzo della R. Accademia di S. Luca, gentilmente concesso, era affollato di un largo e scelto pubblico, che seguì con vivo interesse l'appassionata rievocazione delle nostre vicende africane, presagio augurale della nostra prossima sicura fortuna.
Riservandoci di pubblicare nel suo testo integrale la dotta e vibrante conferenza del generale Bronzuoli, riportiamo le parole con le quali il presidente del Comitato, gr, uff. Giuseppe Ceccarelli ha tracciato le linee della azione futura.
Sotto i migliori auspici, alla presenza di così alte autorità, il Comitato romano della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento, inizia un nuovo periodo di vita, rispondente alla consegna data dal Duce al quadrumviro Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon.
Con spirito di disciplina, consci della responsabilità che assumevamo e consapevoli di servire una causa grande, i miei camerati della Consulta del Comitato romano ed io abbiamo accettato l'onorifico incarico, ed abbiamo a grandi linee sottoposto al presidente un programma di attività tendente sopratutto alla divulgazione, specialmente tra i giovani, della nostra storia, andando verso il popolo anche in questa zona, richiamandone l'interesse sui fattori e sugli avvenimenti dall'Unità d'Italia considerando la Rivoluzione Fascista collegata logicamente al Risorgimento, valutando la portata storica e sociale della grande guerra.
Divenuta organo del Regime, inserita profondamente nella vita dello Stato, la Società per la storia del Risorgimento, guidata da Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon, ardito della guerra e ardito della Rivoluzione, ha tutti i mezzi per adempiere al mandato affidatole, e in conseguenza il nostro Comitato, secondo le direttive enunciate, curerà un'attività scientifica ed una divulgativa. Contribuendo al riesame completo della nostra storia, opera che, come bene ha scritto il nostro presidente, tutte le epoche fattive e costruttrici hanno sempre compiuto come uno stretto dovere; curando poi la propaganda con lezioni e conferenze, con la diffusione della bellissima rivista, procurando doni di cimeli e documenti al Museo del Risorgimento, incrementando il numero dei soci, preferendo le persone agli enti, in modo che una più larga massa di aderenti venga a far parte della Società, la quale, custodendo le bandiere della guerra vittoriosa presso la cripta consacrata del Soldato Ignoto, rappresenta l'espressione concreta dei più nobili sentimenti simboleggiati dal valore italico.
Così, per il mese corrente abbiamo organizzato un breve cielo di conferenze: il
capitano Cesare Caravaglios parlerà, nella settimana prossima, della continuità del
senso religioso romano negli ex voto della grande guerra, un tema che contribuirà a
provare ancora una volta, attraverso la indagine scientifica, i rapporti che hanno tutti
i periodi della storia d'Italia, Risorgimento compreso, da prima di Roma al Fascismo.