Rassegna storica del Risorgimento

BUONCRISTIANO VINCENZO ; IANNARELLI GENNARO ; FRANCO ANTONIO ;
anno <1935>   pagina <988>
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Vita dell'Istituto
Successivamente Antonio Bruers dirà di Gioberti a Roma.
Dopo il Congresso Nazionale al quale ci auguriamo che i nostri soci partecipino numerosi, alla ripresa autunnale ci ripromettiamo di indire una commemorazione di Michele Rosi,pregando Alberto Maria Ghisalberti di ricordare l'indimenticabile maestro a quanti fummo suoi allievi al Collegio Romano o alla Sapienza, di tenere un interes­sante ciclo di conferenze tra le quali possiamo già annunciare una dell'on. Giulio Quirino Giglioli su Ennio Quirino Visconti più noto come archeologo che quale uomo politico* che ebbe la sua parte durante la Repubblica giacobina del 1798. Poi attue­remo secondo scambi di idee, già avuti col Segretario Federale dell'Urbe, l'iniziativa di lezioni di storia del Risorgimento da tenersi presso i fasci giovanili e presso i gruppi rionali da valorosi docenti scelti d'intesa col Provveditore agli Studi, che fa parte della nostra Consulta, i quali presenteranno nella forma più adatta i molteplici aspetti di eventi che sono spesso dai giovani ignorati o trascurati.
Quest'oggi parlerà il generale Anacleto Bronzuoli. Il degno capo dell'Ufficio storico dello S. M. è troppo noto ed apprezzato perchè debba attardarmi nella convenzionale e superata presentazione. Ma considero di lieto auspicio per noi che sentiamo il significato militare della consegna che ci è stata data, aprire il ciclo delle conferenze del Comitato romano, in questo tempio dell'arte della gloriosa accademia di San Luca, che il Conte Presidente ha voluto mettere signorilmente a nostra disposizione, con la parola di un soldato, valoroso, promosso generale per meriti eccezionali, due volte volontario di guerra, due volte decorato, eroicamente mutilato, il quale della missione affidatagli ha fatto un apostolato per propagandare la gloria dell'Esercito. Egli, illustrando i fatti politici diplomatici e militari che portarono l'Italia nell'Africa Orientale, dirà delle virtù militari del soldato italiano anche nei tristi giorni di Adua, in quel periodo che S. E. De Vecchi ha definito dell'antirisorgimento.
Nel concludere, tenendo conto del tema di cosi vibrante attualità scelto dal generale Bronzuoli, si fa presente il nome di chi non disperò della sconfitta africana, di Enrico Corra dini. Anziin quel tristo momento di bassezze e di rinuncie egli alimentò nei pochi che sep­pero intenderlo un dovere da compiere: rieducare il nostro popolo alle tradizioni classiche, far sentire .e nuove generazioni che l'Italia era erede di Roma, restaurare l'autorità e la forza dello Stato, creare una nuova classe politica che potesse dare un nuovo ordine agli italiani. E facendo presente la necessità dell'espansione coloniale, vaticinò che il popolo sarebbe stato il leale ed cordiale campione della Patria nel compimento della sua Storia. Oggi che fiducioso e sicuro nella volontà del Duce,il popolo è tutto teso con serena spe­ranza verso gli eventi che maturano, nel ricordare Enrico Corradini, assurto tra i grandi della Patria nella gloria di Santa Croce, accompagnamo con i voti più ardenti i soldati delle gagliarde divisioni che in Eritrea ed in Somalia, sorretti dall'entusiasmo di tutta Italia, si sentono araldi di un'alta missione di civiltà per affermare il buon diritto di Roma .
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SIRACUSA. 28 soci conta attualmente il Comitato. Il consultore professor Alfonso Tropia ha presentato nella prima adunanza della Consulta locale una interessante; serie- di proposte per rendere fattiva l'opera del Comitato.
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TRAPANI. Anche a Trapani il fervore e le utili iniziative non mancano. Qoesto giovanissimo Comitato conta già 46 soci annuali. Sono stati iniziati gli studi per un inventario dei documenti sul Risorgimento presso archivi pubblici e privati, come base ad una catalogazione ragionata.
Segretario di redazione' responsabile : ALBERTO M. GHISALB ERTI