Rassegna storica del Risorgimento
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1935
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3
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IL RISORGIMENTO PER IL PRIMATO E L'IMPERO
Il Regio decreto del 20 giugno scorso che attribuisce alla Società nazionale per la Storia del Risorgimento il titolo di Regio Istituto per la Storia del Risorgimento italiano non è atto formale madi sostanza profonda. La nostra istituzione chiude un periodo che talvolta ebbe pure luci di singolare nobiltà prima del suo estremo decadimento ed entra invece a bandiere spiegate a far parte degli organismi culturali più significativi dello Stato fascista.
Tra le fatiche disciplinatrici della cultura nel Regime uno fra i primi posti è senza dubbio tenuto finora dalla creazione ordinata degli Istituti di storia, creazione ancora in parte in potenza ma destinata fin d'ora a dare nel futuro il più alto rendimento. Al centro una Giunta centrale per gli studi storici, filiazione del Ministero della educazione nazionale, ha come organi suoi quattro istituti:
1 il Regio Istituto per la storia antica;
2 il Regio Istituto per la storia medioevale;
3 il Regio Istituto per la storia moderna e contemporanea;
4 il Regio Istituto per la storia del Risorgimento.
I tre primi istituti: per la storia antica, per la storia medioevale e per la storia moderna e contemporanea, per corrispondere ai loro fini ben noti e nella loro qualità di organi della Giunta centrale, hanno logicamente, alla periferia uno strumento comune, un comune organo nelle Regie deputazioni di Storia Patria, le quali dipendono così dal corpo centrale che è rappresentato dalla Giunta. A loro volta le Regie deputazioni di Storia Patria si dividono in quante sezioni occorrono per assorbire e, come si dice in gergo di guerra, inquadrare tutte le attività, tutti gli studiosi, i cultori e