Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; POERIO ENRICO ; MALTA
anno
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1935
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pagina
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7
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X-ENRICO POERIO
CENNI SULLA VITA E LE OPERE DI UN ESULE ITALIANO
A MALTA i)
Caduta la dinastia borbonica con l'avvento a Napoli di Gioacchino Murat, i giacobini napoletani si trovarono finalmente al potere. Nel 1807 Leopoldo Poerio, allora caposqua-drone al comando di Guglielmo Pepe, venne mandato dai Francesi a presidiare l'isola di Cerigo, dove restò per due anni come tenente colonnello.2)
Fin dai primi moti rivoluzionari del 1798 lo troviamo fra i giacobini più arditi a manifestarsi con estremo pericolo, seducendo la gente con parole e danaro e sfidando le soldatesche borboniche. Era il prototipo del rivoluzionario, tutto bollore, più energico che cauto, più buono ad attaccare lite contro chi non fosse del suo parere, che a convincere con i bei giri di parole. Infatti insieme al fratello maggiore Giuseppe, il 26 agosto 1799, venne condannato alla relegazione, vita durante; dalla quale condanna, però, fu liberato prima del 1803.
1) Mi sento in dovere di ringraziare il chiarissimo prof. Giovanni Calabritto (il quale aveva già accennato alle attività letterarie di Leopoldo Poerio nel suo articolo Giovambattista Belzoni visto da un amico inglese in Bulletin de la Société Archeologia fAlexandrie, n. 28, 1933) per il valido aiuto assai cortesemente prestatomi durante le lunghe ricerche critiche e bibliografiche, nonché per avermi procacciato dalla gentile condiscendenza del signor A. Lupi il Saggio di Teatro Italiano, che non è posseduto, al pari di tanti scritti di esuli italiani a Malta, dalla Biblioteca Pubblica ai Valletta. : , " .
2) j0 CKOCE, Lettere e documenti tratti dalle carte di G. Poerio in Archivio Storico per le Provincie Napoletane, anno XLI (1916), pp. 561-564. Di Leopoldo ed Enrico Poerio di cui sarebbe vano cercare i nomi nell'Ottocento del Mazzoni, un po' meno che di volo si è occupato solo il Croce, in questo e in altri scritti che verrò
citando.
3) B. CROCE, Leti, e doc. cit., p. 54.