Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; POERIO ENRICO ; MALTA
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1935
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11
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 11
Infatti, come si è detto, nel 1834 componeva il sonetto Napoleone I, Sostegno a Libertà, quando nel genio Corso non vedeva che il liberatore dei popoli oppressi, l'eroe supremo ed il guerriero invitto . Non si deve, però, dimenticare che allora egli si trovava nella età crìtica dei vent'anni che trascurano le piccolezze, vedono in un modo tutto loro e plasmano P ideale. Cosi questo sonetto non solo ribocca dei hollori giovanili, ma arriva perfino a giustificare l'ambizione di Napoleone:
Vinse allora, e punì lo stolto orgoglio, Gli umili perdonò, difese il giusto, Tremendo fece de' tiranni spoglio;
E di guerriera gloria alfine onusto, Salì giulivo sul francese soglio, Uonor godendo d'esser detto Augusto.
Più tardi l'ideale si cambierà, mutando completamente di volto.
Un anno dopo, nel 1835, non avendo voluto ritornare a Napoli perdonato del suo esilio, si spegneva a Firenze di stravaso di sangue Leopoldo Poerio.1J
Nel 1838, trasferitosi con la gracile madre dopo la triste morte del padre a Napoli, compose quattro sonetti i cui rispettivi
l) Saggio di Teatro Italiano per ENRICO POERIO con l'aggiunta del poema di BEATTIE, I Piaceri della Solitudine e di quello di Mr. MOORE, Pensieri Notturni sulle Tombe di Westminster tradotti dall'inglese per suo padre il Tenente Colonnello Leopoldo Poerio, volume unico, Malta, Luigi Borg tipografo, Strada Stretta n. 186, D. 1858. Vedi nota (d) al sonetto dedicatorio A Giovannino Poerio, p. 164:
Il padre dell'autore morì nel 1835 di stravaso di sangue, a Firenze esule come già si accennò .
Inoltre nelle Poche Parole al lettore dell'editore premesse alla pubblicazione de I Piaceri della Speranza si legge:
... (Leopoldo Poerio] per effetto degli infelici rivolgimenti del 1821 ebbe ad esulare da Napoli, sua patria, ed a morire nell'esiglio nel 16*35 a Firenze .
Il Croce, però, senza addurre né documenti né prove, nelle Lett. e doc. cit. in Archivio Storico per le Provincie Napoletane, anno XLII (1917) ap. 275 ci informa:
,..[Leopoldo Poerio] moriva a Firenze nel 1836 .
Ed è difficile credere a lui più che a Enrico Poerio, di cui ho volato sottolineare le date*