Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; POERIO ENRICO ; MALTA
anno
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1935
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pagina
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13
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 13
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Ora il giovane, attraverso le dolorose vicissitudini della vita, si è maturato in uomo, l'occhio è divenuto scrutatore di più ampi orizzonti, l'animo è capace di sentire più profondamente, e meglio giudicare. Il cittadino Napoleone Bonaparte anche lui in nove anni ha subito molti cambiamenti. E caduto nel fango; invece è sorto l'imperatore Sostegno a Tirannide. Chi prima godeva l'onore d'essere detto a Augusto , ora è assai mutato:
Ma pianse Italia e il mondo allorché U cuore, Mosso da folle e improvvido desio, Ti consigliò d'Europa esser signore
E osò gridare: egli è voler di Dio. Che libertà, di cui fosti fautore, Vinta dal tuo poter, tacque e morìo.
L'anno seguente, 1844, sempre dimorando a Napoli, scrisse diversi sonetti: Uanima umana, che poi metterà come proe* mio alla raccolta dei Sonetti Italici; Francesco Ferruccio; Ariosto; Dante Alighieri; Micheìangiolo Buonarroti; Nicolò Macchiavelli; Fra Girolamo Savonarola (sic!); Piero Capponi; Bruto I e Bruto II; Cesare Borgia; Malatesta Baglioni; Lucrezia Mazzanti, su cui poi comporrà anche una tragedia; Lorenzino de' Medici.X)
x) Op, cit., pp. 5, 1526.
Nicolò Macchiavelli. H Poerio in questo sonetto riecheggia i versi che il Foscolo ne I Sepolcri dedicò al gran Fiorentino. È anche un po' strascicato, specialmente nelle due quartine. La prima terzina contiene il concetto principale;
Se o' tiranni tu schiudi immenso campo A far che in schiavitù, traggan lor gente, A questa apri la via pur dello scampo.
Fra Girolamo Savonarola. E uno forse dei più riusciti dei Sonetti Italici, Il Poerio benché altrove dica: cristiano, conobbi la dottrina di Cristo non è affatto un papalino. Qui inneggia al Savonarola segno all'odio dei tiranni Pontefici:
In cuore sotto i sacri umili panni Ti fremeva queWira onoVera accesa L'Itala gente, che per lunghi affanni Sfapparecchiava a libera difesa.