Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; POERIO ENRICO ; MALTA
anno <1935>   pagina <16>
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Alberto A. Gauci 16
Ma
perchè? Ce lo fa capire mormorando tra sé:
(Ah! se potesse Antigone Coglier ne* lacci suoi! Allora ei potria vivere Meno agitati dì,) '
S'allontanano, mentre arriva Antigone, il cui fratello sta con gli insepolti. Ama Emone, il figlio del tiranno; e si è decisa ad ardere la pira in onore di suo fratello e degli altri insepolti eroi. Vengono con lo stesso intento altre donne. Antigone ravvisa Argia:
Fieni, ed al seno stringimi, Sposa di Polinice; Vieni) che io sono Antigone Sorella all'infelice.2)
Tutte si uniscono e s'incamminano, cantando:
Andiamo unite ad ardere La non concessa pira A chi morendo tenero Sentia di noi pietà. Morremo, ma tra gli uomini Di noi si parlerà.**
Gli ultimi due versi non mi vanno giù. Mi ricordano troppo la giovane americana che si suicidò per far parlare di sé; però ci mostrano come in realtà lo spirito americano non sia poi tanto moderno. Eurimedonte le scorge e lo riferisce a
J) Op. ciu, p. 130-1. 2) Op. cit p. 133. ) Op. ciL, p. 135.