Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <19>
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 19
Si cambia scena. Argia è in prigione. Antigone giunge e le guardie la lasciano sola con Argia; però questa poi viene allonta­nata perchè Creonte vuole parlare con la prima. H tiranno, nientemeno, la vuole sposare al figlio per non perdere il trono:
Tu tri*abboni io non Pignoro; Ma abbonir non devi il figlio. Tua pietà per esso imploro, Il tuo ben io ti consiglio. Cedi, Antigone, concedi Ad Emone un puro affetto; Tu lo sposa, e allora riedi A regnar nel patrio tetto. Il poter ti saprò rendere Che strappar ti volli un dì.1*
Essa rifiuta e lo prega di voler salvare Argia. Il tiranno, come il solito, s'infuria:
Torno alVira, e o sciagurata, Morirai d'orrenda morte; Poiché neghi esser consorte A chi già ti diede il cor.2)
li raggiunge Emone che anche lui ricusa quelle nozze:
SI, comprendo il tuo disegno, Tu lo porti in fronte scritto. Per serbarti trono e regno, Risparmiandoti un delitto, Tu vorresti con tue frodi Ambo unirci in sacri nodi... Ma scordavi che in Emone Cede amore alla virtù.*)
i) Op. cit., p. 150.
2) Op. cU.t p. 151.
3) Op. cit., p. 152.