Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <23>
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 23
Giungono in buon tempo la marchesa e Augusto che ormai sa tutto.
Atto quarto: Un Cugino. Sempre la stessa camera. Matilde pentita del suo atto pazzesco di gelosia col quale ha punito chi più al mondo adora, si decide ad andare lontano. La marchesa tenta invano di calmarla. Matilde parte* Augusto confida alla marchesa un suo piano per guarire Elisa che egli ammira per la nobiltà d'animo. Partiranno ambedue in cerca d'oblio. Rodolfo, venendo a sapere di questo, cerca impe­dirlo. Ma Elisa stessa ha deciso di sposare (nientemeno!) Augu­sto che l'ama. Questo è il punto più incoerente del dramma che ormai diventa quasi cerebrale. Rodolfo riesce a parlare ancora a Elisa. Matilde (beffardi dei!) ritorna e un'altra volta sorprende lo sposo in camera di sua madre. Sospetta e fugge. Marianna, poco dopo, consegna a Elisa un biglietto in cui la figlia le confessa che si chiuderà nella solitudine della loro villa di Ponte a Ema. Per poco non si fa trappista. Rodolfo, istigato da Elisa, corre là.
Atto quinto: Il Marito. Siamo alla villa di Ponte a Ema. Rodolfo invano chiede a Matilde di volerlo ricevere e udire. Augusto lo raggiunge, lo rincora nel suo proposito e gli porta una lettera di Elisa in cui gli si confessa il nuovo piano. Due donne lo amano e per lui entrambe sono infelici. La sua morte le libererà. Ma un vecchio servo, Matteo, gli vede la pistola e lo scongiura a non commettere sciocchezze: le pistole si conservano meglio scariche. Rodolfo gli dice per rassicurarlo che parte lontano. Giungono di nascosto Ehsa e Augusto, il quale entra nella villa a cercare di Matilde. Intanto Rodolfo scrive la sua ultima lettera, indi prende la pistola e la punta alla tempia. Matilde corre a lui, lo afferra e gli dice: Vole­vate morire ? Ah! se tu m'aprissi le braccia le risponde Rodolfo mentre la brava pistola cade a terra senza esplodere; potrei vivere ancora. Un abbraccio; a quei tempi non si baciava in pubblico. Elisa e Augusto partono felici.