Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <25>
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 25
Fiamma che avvampa negli oppressi, è brama Che nutre sol chi mai non fu potente Né il volle, né provò d'un poter cieco Gli impeti insani... *>
Arriva Palmieri e Martelli lo esorta perchè al consiglio da tenersi durante la notte dia il suo consenso per l'improv­visa irruzione nel campo nemico. Un servo porta a Jacopo l'invito per assistere al consiglio. Martelli parte. Rimasto solo con la sposa, Jacopo la prega perchè voglia rifugiarsi da suo padre al sicuro. Però Lucrezia è inflessibile:
...Ed hai tu cor, Palmieri, Di ritogliermi o' luoghi ove le sorti S'agitan della patria, ove tu pugni?2)
...Ho, donna, un petto, Un braccio, e posso nelle pugne ardita Seguir lo sposo.3)
Lucrezia parte. Jacopo, però, non solo non è contento, ma si sente oppresso da un arcano presentimento di morte.
L'atto seguente ci trasporta negli accampamenti degli Imperiali fuori di Porta S. Nicolò; a mano sinistra fra le altre tende è quella di Ercole Rentivoglio. 4) E già sera.
Giovanni Recanati, capitano al servizio imperiale, cerca del poeta Bentivoglio per dirgli che Baccio Valori,S) commis­sario in Firenze del Papa, è giunto a sapere che in quella notte i fiorentini devono operare una sortita improvvisa. Bentivoglio
i) Op. cit., p. 291.
2) Op. cit., p. 297.
3) Op. cit.t p. 298.
4) Ercole Bentivoglio (1505-1573). Per fini politici suo padre Annibale, tiranno di Bologna, lo forzò a militare nel 1530 sotto Clemente VII all'assedio di Firenze. Tra le sue produzioni si citano le stanze del Sogno Amoroso le Satire e le due com­medie, li Geloso e I Fantasmi.
5) II VARCHI nella sua Storia Fiorentina, a proposito del tradimento del Valori ci dice: